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22 Aprile 2026
12:02

Giocare con il cane è importante: secondo un nuovo studio svedese rinforza il legame e la comprensione reciproca

Uno studio svedese conferma l'importanza del gioco nella relazione tra persone e cani: è un modo per conoscersi meglio, interagire divertendosi e porta a saldare il legame tra l'essere umano e il suo miglior amico.

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Il gioco è la chiave della comunicazione tra i cani e lo è anche tra questi ultimi e gli esseri umani. Divertirsi insieme, è dimostrato anche da anni di ricerca scientifica oltre che dalla pratica nei campi cinofili dove l'approccio alla relazione è il punto chiave per stabilire rapporti sereni, è il punto di contatto perfetto per la comprensione reciproca tra cane e uomo.

A sottolinearlo ancora una volta è la scienza, con un nuovo studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, in cui i ricercatori dell'Università di Linköping, in Svezia, hanno indagato se esiste una connessione diretta tra il gioco e un legame emotivo più forte tra persona e cane.

Gli esperti hanno sottoposto diverse persone che convivono con un cane a un questionario che includeva domande come: "Quanto spesso porti il ​​tuo cane con te quando vai a trovare altre persone?",  "Quanto spesso ritieni che avere un cane sia più un problema che un vantaggio?" o, ancora, "Quanto spesso racconti al tuo cane cose che non racconti a nessun altro?".

Questo genere di quesiti sono stati propedeutici a comprendere il tipo di relazione che le persone intervistate avevano con il loro "migliore amico", per poi indagare ulteriormente la dimensione prettamente ludica attraverso dei test sul campo. Le persone e i cani sono stati infatti divisi in tre gruppi: il primo aveva come indicazione quella di giocare più del solito, un altro doveva esercitarsi più del solito con ricompense sotto forma di bocconcini e l'ultimo non doveva cambiare nulla nel rapporto attuale.

Finita questa parte di test, le persone sono state sottoposte di nuovo a un questionario e da questo si è evinto, in base a come le risposte erano cambiate, che "il gruppo di gioco ha rafforzato il legame emotivo con il cane in sole quattro settimane, con pochi minuti di gioco extra al giorno", ha dichiarato una delle co autrici dello studio, Lina Roth.

Del resto, come gli stessi ricercatori hanno sottolineato nel loro paper, "pochi animali si impegnano in un gioco sociale interspecifico regolare, in cui entrambe le parti partecipano attivamente. I cani, pur mostrando una variazione individuale nella giocosità, si distinguono dalla maggior parte delle altre specie in quanto giocano volentieri con gli umani per tutta la vita, e questo comportamento sembra essere motivazionalmente distinto dal gioco tra cani".

Il senso di questo passaggio è fondamentale, perché è la base di un legame che dura dalla notte dei tempi e che attraverso il gioco, come accennavamo all'inizio, ha trovato la "formula dell'allenza" tra due specie migliore che ci possa essere.

Ciò che però deve essere chiaro, e gli stessi ricercatori lo scrivono nel loro studio, è che giocare non significa solo lanciare una palla ma interagire, essere parte della attività in modo davvero partecipativo. E' questo, del resto, che rinforza il legame, che rende la relazione più solida e coerente nel corso del tempo, diventando noi un partner affidabile e cui il cane dà piena fiducia.

Altro elemento importantissimo è quello di essere sempre all'interno di una cornice ludica che sia leggibile dal cane, ovvero mettere in atto interazioni che hanno chiaramente un inizio, una durata precisa e una fine. Il motivo è presto detto: ogni gioco è bello quando dura poco, potremmo dire semplicisticamente. In realtà significa comunicare al cane in modo chiaro e contribuire alla crescita della sua autostima e auto efficacia, lì dove qualsiasi cosa venga esasperata, appunto come il lancio della pallina senza soluzione di continuità, può portare a una condizione di disagio e non di appagamento nel nostro amico.

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