UN PROGETTO DI
21 Marzo 2026
16:40

Designer dogs, lo studio del Royal Veterinary College sfata il mito: Labradoodle e Cockapoo non sono più semplici da gestire

La ricerca su 9.402 cani del Royal Veterinary College di Hatfield sfata il luogo comune dei “designer dogs” che ha fatto scaturire una vera rincorsa all'acquisto dei mix Barboncino con Labrador, Cavalier King e molte altre tipologie di meticci.

Immagine
Un Cockapoo

Cockapoo, Cavapoo e Labradoodle: sono solo tre delle tipologie di cani create secondo la moda dei cosiddetti “designer dogs”. Si tratta di meticci nati sulla scia delle richieste del mercato, ovvero mix di razze come Labrador e Barboncino, Cocker e di nuovo Barboncino e così via.

Negli ultimi anni in fenomeno si è esteso in tutto il mondo, in Usa praticamente è all’ordine del giorno e ora un nuovo studio cementa una verità rispetto a un luogo comune che girava per far aumentare gli acquisti, ovvero che si tratta di cani “facilmente gestibili” proprio perché, secondo chi li alleva e ne fa business, prendono “il meglio” dai loro genitori di razze particolarmente adatte alla vita con l’uomo.

Questa teoria è stata dunque smentita nello studio pubblicato su Plos One a cura di alcuni ricercatori del Royal Veterinary College di Hatfield nel Regno Unito che hanno stabilito, attraverso un’analisi complessa e approfondita, che i luoghi comuni sono invece fuorvianti, offrendo appunto i primi dati basati su confronti diretti con le razze pure da cui questi incroci derivano.

Gli esperti hanno raccolto informazioni dalle persone di riferimento di quasi 10mila cani (9.402 cani) attraverso il Canine Behavioural Assessment and Research Questionnaire (C‑BARQ), un questionario che ha permesso di misurare determinati comportamenti di questi cani durante la routine quotidiana. Le persone hanno risposto a una serie di domande relativamente a diverse emozioni che i cani mettono in atto in determinate situazioni e contesti come paura, aggressività, eccitabilità, problemi di separazione e così via.

Ciò che è emerso è che i Cockapoo, incroci tra cocker spaniel e Barboncini, sono più inclini a manifestare problemi come aggressività verso i familiari e gli estranei, paura delle situazioni non note, eccitabilità e problemi legati alla separazione. Pattern simili sono stati osservati anche nel confronto con le razze originarie. I Cavapoo, incroci tra Cavalier King Charles Spaniel e Barboncini, hanno mostrato in generale più problemi comportamentali rispetto alle razze da cui derivano, in particolare rispetto al Cavalier King. Rispetto ai Labradoodle, mix di Labrador e sempre Barboncino, hanno riportato comportamenti contrastanti in diverse “categorie” sempre nel paragone con le razze da cui derivano, a volte ottenendo “prestazioni migliori”, altre peggiorative.

Nel complesso, nei 72 confronti effettuati, in circa il 44,4 % dei casi gli incroci hanno mostrato livelli più alti di comportamenti indesiderati rispetto alle razze pure. Solo nel 9,7 % dei confronti gli incroci si sono comportati in modo significativamente migliore rispetto alla razza genitrice. Per il restante 45,8 % dei confronti, non sono state trovate differenze significative.

“I cani meticci di design (incroci deliberati tra due o più razze pure) stanno riscuotendo un enorme successo, spesso alimentato dalla convinzione che mostrino comunemente comportamenti desiderabili come la facilità di addestramento o la predisposizione al rapporto con i bambini, nonostante le scarse prove a supporto di tale affermazione”, scrivono gli autori nell’introduzione dello studio e le conclusioni a cui sono arrivati sono abbastanza chiare. “Una maggiore consapevolezza da parte dei potenziali proprietari di questi potenziali problemi relativi a tratti comportamentali indesiderabili potrebbe evitare acquisti basati su false convinzioni (ad esempio, che i cani meticci di design richiedano un addestramento minimo o siano particolarmente adatti alle famiglie con bambini) che mettono a rischio la salute pubblica (ad esempio, un elevato rischio di morsi di cane) e l'abbandono dovuto a aspettative disattese”.

È importante ricordare però che lo studio non attribuisce in modo diretto queste differenze a una motivazione genetica dovuta all’incrocio. Il comportamento di un cane è il risultato complesso dell’interazione tra genetica e ambiente, incluse le esperienze precoci di socializzazione, il tipo di relazione con la persona di riferimento, le esperienze che fa e il contesto in cui vive.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views