
Le iguane marine delle Galapagos sono originarie dell'arcipelago ecuadoriano, meta turistica molto apprezzata da chi ama scoprire le isole dove Darwin ha sviluppato la sua teoria dell'evoluzione, situate a circa 1.000 chilometri dalla costa nell'Oceano Pacifico. Chi è stato lì non può non aver condiviso l'acqua del mare con questi animali che pacificamente "fanno il bagno" nonostante la presenza dei turisti e dei residenti.
Ma 12 iguane giovanissime sono state strappate dal loro habitat, gli sono state legate le zampe e la bocca e sono state infilate in una valigia. A scoprire il contenuto del bagaglio di tre cittadini thailandesi è stata la polizia della dogana dell'aeroporto Joaquin de Olmedo nella città portuale di Guayaquil, in Ecuador, grazie al fiuto di un Pastore Tedesco dell'unità cinofila addestrato specificamente per la ricerca di fauna selvatica.
Aprendo il borsone, gli agenti si sono ritrovati di fronte ai piccoli animali e subito li hanno liberati dai legacci: per un'iguana non c'è stato nulla da fare, era già morta. Gli altri individui presentavano "disturbi fisici" per le condizioni in cui erano state trasportate, secondo quando dichiarato nel comunicato ufficiale della polizia locale.
Le iguane marine delle Galapagos sono l'unica specie di iguana al mondo in grado di immergersi. Gli esemplari, dalla tipica colorazione scura, possono rimanere sott'acqua fino a 60 minuti.
La polizia sta ora indagando sulle possibili rotte utilizzate per il traffico di specie dalle Isole Galapagos, nonché su come i tre sospetti abbiano eluso i rigidi controlli all'aeroporto dell'arcipelago. Il fenomeno è alimentato dal collezionismo di animali esotici ed è strutturato attraverso reti criminali internazionali avanzate.