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14 Gennaio 2026
15:43

Chi è il criceto “panda”, il piccolo roditore dal mantello bianco e nero

Il criceto “panda” è una particolare colorazione bianco e nera del criceto dorato, nata in cattività e poi selezionata dagli esseri umani con l’allevamento.

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Il criceto "panda" è "solo" un criceto dorato bianco e nero

Si chiama criceto "panda" perché, a prima vista, il suo colore ricorda quello di uno degli animali più amati: il panda gigante. Il suo mantello è infatti bianco e nero, con macchie scure ben definite che contrastano nettamente con le parti chiare. In realtà, però, il criceto panda non è una specie a sé stante e non esiste in natura.

Si tratta semplicemente di una particolare colorazione del criceto dorato o criceto siriano (Mesocricetus auratus), una delle specie più diffuse come animale da compagnia. Questa colorazione è comparsa in cattività ed è stata poi selezionata attraverso l'allevamento, proprio per il suo aspetto insolito e molto apprezzato.

Da dove nasce il particolare mantello del criceto panda

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La colorazione bianca e nera è comparsa casualmente in cattività ed è stata poi fissata con l’allevamento

Il colore bianco e nero del criceto panda è comparso per caso. Come accade spesso negli animali allevati dagli esseri umani, una mutazione genetica spontanea ha modificato la distribuzione della melanina, il pigmento responsabile del colore del pelo. In alcuni individui nati in cattività, il risultato è stato quindi un mantello a chiazze, con ampie aree bianche alternate a zone nere o molto scure.

Questa caratteristica insolita, inizialmente rara, ha poi attirato subito l'attenzione degli allevatori. Attraverso incroci mirati, la mutazione è stata quindi "fissata", cioè resa stabile nella popolazione e trasmissibile alle generazioni successive attraverso l'allevamento, aumentando la probabilità che quel carattere compaia nei cuccioli. È importante ricordare sempre che questi processi avvengono esclusivamente in cattività.

In natura, il criceto dorato vive nelle regioni aride della Siria e dei paesi limitrofi, dove un mantello così vistoso sarebbe probabilmente uno svantaggio. Normalmente, in natura il criceto dorato ha infatti una colorazione rossiccia (anche se può avere parti bianche estese, sopratutto sul ventre) più adatta a camuffarsi con l'ambiente, riducendo così il rischio di essere predati. Il criceto panda, invece, è il prodotto di una selezione artificiale guidata dall'estetica e dai gusti umani, proprio come avvenuto con le razze di cani e gatti.

Caratteristiche e cure per il criceto panda

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Dal punto di vista delle cure, necessita esattamente delle stesse attenzioni di qualsiasi altro criceto dorato

Al di là del colore, il criceto panda è in tutto e per tutto un criceto dorato come gli altri. Le sue dimensioni, il comportamento, le esigenze e il ciclo di vita sono identici a quelli delle altre colorazioni della stessa specie. È quindi un roditore di piccole dimensioni, con un corpo tozzo, zampe corte e con le tipiche tasche guanciali che utilizza per trasportare e accumulare cibo e, naturalmente, anche le cure e le attenzioni di cui ha bisogno non cambiano.

Ha bisogno di una gabbia spaziosa, meglio se sviluppata in orizzontale, con un fondo profondo di materiale morbido e assorbente che gli permetta di scavare. Scavare, infatti, è un comportamento naturale e fondamentale per il suo benessere. Non devono poi mancare una ruota solida e sicura per l'attività fisica, rifugi e tunnel dove nascondersi e oggetti adatti da rosicchiare, utili per consumare i denti che come per tutti i roditori crescono continuamente.

L'alimentazione deve essere varia ed equilibrata: una miscela specifica per criceti, integrata con piccole quantità di verdure fresche, semi, occasionalmente qualche premietto di frutta e, solo se si è davvero esperti, proteine di origine animale, di cui comunque può fare a meno. Il criceto panda, dunque, non è un animale "diverso", ma un piccolo roditore che non va sottovalutato e che ha bisogno di rispetto, cure e tanta consapevolezza, la stessa che concediamo a cani, gatti e altri animali più grandi e "impegnativi".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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