
E' stato lo stesso sindaco di Catania, Enrico Trantino, a dare l'annuncio ufficiale: gli animali domestici dei dipendenti pubblici della città metropolitana potranno portarli con loro nella sede del centro direzionale della Città Metropolitana due volte a settimana, nelle giornate di martedì e giovedì.
"I nostri amici a quattro zampe sono parte integrante delle nostre famiglie e, per questo, abbiamo voluto dare un segnale concreto di attenzione e sensibilità – ha dichiarato ai media locali il Primo cittadino – Siamo convinti che queste azioni possano promuovere una cultura del lavoro più sensibile, capace di mettere al centro non solo l’efficienza, ma anche l’equilibrio, le relazioni umane e il valore degli affetti nella vita quotidiana. Crediamo che anche piccoli gesti, se espressione di un’amministrazione attenta, possano incidere positivamente sulla qualità della vita lavorativa e promuovere una cultura del rispetto verso gli animali, che ogni giorno ci ricordano il valore dell’empatia, della compagnia e dell’amore incondizionato”.
Per la gestione degli spazi e il benessere di persone e animali, è stato stilato un regolamento che prevede la presenza di cani e gatti secondo un calendario che prevede la presenza solo in due giorni alla settimana, appunto il martedì e il giovedì, e per un massimo di 15 animali. Per consentire l'accesso devono essere d'accordo tutti i dipendenti pubblici presenti nell'ufficio dove ci sarà il gatto o il cane, le persone di riferimento devono essere dotate di guingaglio o trasportino e avere con sé anche la museruola. Ovviamente devono badare a tutto ciò che è necessario per la cura dell'animale, dall'alimentazione alla pulizia. Gli animali non possono accedere alle aree dove c'è la presenza dei cittadini che si recano negli uffici pubblici.
La presenza di animali negli uffici pubblici in Sicilia non è una novità, a fare da apripista dal febbraio 2025 è stato il Comune di Acireale ha acconsentito a far portare cani e gatti dei dipendenti negli uffici dell'amministrazione pubblica, mentre al Nord ad esempio è permesso nel Comune di Corsico in provincia di Milano.