
E' Domenico Costarella, dirigente della Protezione civile della Calabria, a descrivere la strategia orribile che c'è dietro gli incendi dolosi che devastano la regione in cui sono coinvolti anche gli animali, in particolare i gatti che sono vittime non solo delle fiamme ma che vengono utilizzati anche come inneschi.
A rilanciare il video nel quale il dirigente spiega le tecniche utilizzate dai criminali per far sviluppare le fiamme è stato Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in un post sul suo account ufficiale su Facebook in cui ha commentato con un laconico: "Il peggior nemico dell'uomo è l'uomo" e lasciato parlare appunto Costarella attraverso le immagini.
Ciò che il dirigente descrive in modo dettagliato sono gli inneschi ritardati che vengono utilizzati per scatenare le fiamme. Nell'elenco ci sono candele, stracci e bottiglie con stoppini imbevuti di liquidi infiammabili e poi la tecnica più atroce: "Abbiamo visto gatti cui era stata legato uno straccio alla coda (infiammato ndr), venivano lanciati nei campi… correvano e procuravano incendi".
Come dice lo stesso Costarella queste azioni sono il "frutto di una mente non solo dolosa ma criminale" e i danni per l'ecosistema sono enormi, sia in termini di fauna che di flora. L'utilizzo di animali dati alle fiamme per far propagare il fuoco non è la prima volta che emerge e recentemente la stessa denuncia è stata fatta da Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi in Sicilia che ha indicato l'utilizzo degli animali come pratica diffusa dalla mafia per contenziosi legati ai possedimenti dei terreni.
LNDC Animal Protection ha sporto denuncia contro ignoti. "Stando a quanto riferito dalla Protezione Civile, ci troviamo di fronte non soltanto a un gravissimo reato ambientale, ma anche a uno degli episodi di crudeltà nei confronti degli animali più sconvolgenti degli ultimi anni – dichiara la presidente Piera Rosati – Pensare che un gatto possa essere trasformato in uno strumento di morte, terrorizzato dal fuoco e costretto a correre fino a morire tra le fiamme, è qualcosa che provoca sgomento e indignazione. È una violenza che non ha alcuna giustificazione e che rivela una totale assenza di umanità".