UN PROGETTO DI
30 Aprile 2026
7:36

A Treviso sedute di chemio e degenza per i pazienti con il propio animale domestico negli ospedali pubblici

L’Ulss 2 di Treviso allarga l'offerta per i pazienti rispetto agli Interventi Assistiti con Animali. Ora chi affronta un percorso di chemioterapia o deve essere ricoverato può stare con il proprio animale domestico.

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Affrontare un percorso di cura attraverso le sedute di chemioterapia o in casi di degenza in ospedale pubblico con il proprio cane accanto. E' ora possibile a Treviso, grazie al "percorso di umanizzazione" voluto dall'azienda sanitaria Ulss 2 secondo un piano avviato da anni.

Il piano di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), definito "pet infusion", prevede la presenza dell'animale domestico, anche dei gatti, accanto al paziente che desidera essere accompagnato dal proprio compagno a quattro zampe durante gli appuntamenti necessari per proseguire la terapia oltre che nel corso della degenza.

“Nel dicembre 2025 abbiamo adottato la Procedura aziendale sugli Interventi Assistiti con gli Animali che ci consente di operare in modo strutturato e sicuro – spiega il responsabile del Servizio di Igiene Urbana Veterinaria del Dipartimento di Prevenzione, il dottor Massimo Maiorano–. Le attività si articolano in ambito terapeutico, educativo e ludico-ricreativo e sono già presenti in ospedali, RSA, scuole e strutture del territorio grazie anche alla collaborazione con realtà accreditate. Accanto ai progetti organizzati, riconosciamo anche il valore delle situazioni individuali: in alcuni casi la presenza del proprio animale durante il ricovero può contribuire concretamente al benessere psicofisico del paziente, ed è nostro compito accompagnare questi percorsi garantendo sicurezza e appropriatezza”.

Ad oggi sul territorio sono già operative 16 progettualità in diverse realtà ospedaliere che riguardano l'ambito psichiatrico, pediatrico, pediatrico onco-ematologico e riabilitativo) e le attività avvengono anche all'interno delle RSA con accessi programmati e periodici. L’obiettivo dell’Ulss 2 è rendere questa possibilità sempre più strutturata, trasformando l’ospedale in un luogo capace di prendersi cura non solo della malattia, ma della persona nella sua interezza.

Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), un tempo chiamati "pet therapy" ma che ora seguono protocolli ben definiti per tutelare anche l'animale coinvolto, all'interno della sanità pubblica locale si articolano in tre principali ambiti: la Terapia Assistita con gli Animali (TAA), con valenza sanitaria e finalità terapeutiche su indicazione medica, rivolta a pazienti con diverse patologie; l'Educazione Assistita con gli Animali (EAA), orientata a sostenere le capacità relazionali, l’autonomia e l’inclusione sociale, particolarmente utile in contesti di fragilità, anche tra i più giovani; l'Attività Assistita con gli Animali (AAA), con finalità ludico-ricreative e di socializzazione, che favoriscono il benessere e la qualità della vita.

Percorsi simili esistono anche in altre realtà italiane, come accade all'ospedale Bellaria di Bologna in cui da poco è iniziata quella che è la prima esperienza in Emilia-Romagna attivata a favore di pazienti oncologici adulti all’interno di un presidio ospedaliero o all'ospedale di Parma.

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