UN PROGETTO DI
13 Maggio 2026
17:25

Pet therapy in pediatria, la forza dei cani tra le corsie: “Abbiamo visto bambini tornare a sorridere e mamme commosse”

Nei reparti pediatrici di Siracusa i cani dell'Associazione Impronte aiutano i bambini ricoverati ad affrontare paura, ansia e isolamento emotivo. Alessia Giulia Aleppo, presidente dell'associazione, racconta a Fanpage.it l'importanza degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)

Intervista a Alessia Giulia Aleppo
Presidente Associazione Impronte, specializzata in Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)
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La galgo Arya durante le attività del progetto Sai Comunicane promosso dal Comune di Augusta nelle scuole

Un cane che appoggia la testa sulle ginocchia di un bambino potrà sembrare un gesto banale. Eppure, a volte, basta quel contatto silenzioso per cambiare il modo in cui una persona si relaziona con il mondo. È da esperienze come questa che nascono molti progetti di pet therapy negli ospedali pediatrici italiani, percorsi in cui gli animali affiancano medici, psicologi ed educatori per aiutare i bambini ad affrontare ricoveri, terapie e momenti di forte fragilità emotiva.

In Sicilia, l'associazione Impronte porta avanti da anni attività di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), lavorando nelle scuole e nei reparti pediatrici della provincia di Siracusa. A raccontare a Fanpage.it come è nato tutto è la presidente Alessia Giulia Aleppo, educatrice ed esperta in benessere animale.

"L'Associazione Impronte nasce da un incontro", spiega. "Di quelli che cambiano la vita in silenzio, senza fare rumore. Nasce dallo sguardo di un cane che ha conosciuto il dolore e che, nonostante tutto, ha scelto ancora di fidarsi dell'essere umano".

Cosa sono gli Interventi Assistiti con gli Animali

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Le attività del progetto Impari a Scuola con i bambini e Arya

Quella che comunemente viene chiamata "pet therapy" è in realtà un insieme di attività molto più strutturate e complesse. In Italia si parla infatti più correttamente di Interventi Assistiti con gli Animali, programmi regolamentati anche dal Ministero della Salute attraverso specifiche Linee Guida nazionali.

Gli IAA possono avere finalità terapeutiche, educative o semplicemente di sostegno emotivo. Gli animali coinvolti – spesso cani, ma anche conigli, cavalli o asini – non "curano" direttamente le malattie, ma diventano mediatori relazionali capaci di favorire comunicazione, fiducia e benessere psicologico. "Non si tratta semplicemente di stare accanto a un cane o a un altro animale", racconta Aleppo. "Si costruiscono percorsi strutturati che aiutano le persone a migliorare l'autonomia, la comunicazione e la relazione con gli altri".

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Progetto Code in Corsia promosso dall’ASP Siracusa PO Lentini Reparto Pediatrico

Diversi studi scientifici hanno mostrato che la presenza di un animale può contribuire a ridurre significativamente ansia, stress e percezione del dolore nei bambini ricoverati. In un reparto ospedaliero, dove spesso la quotidianità è fatta di esami, rumori e paura, la presenza di un cane può interrompere almeno per qualche minuto la routine della malattia e restituire normalità.

La storia di Arya, il galgo salvato dai maltrattamenti

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Arya durante le attività del progetto Sai Comunicane promosso dal Comune di Augusta nelle scuole

Il cuore del progetto dell'associazione Impronte è però una storia particolare. Quella di Arya, una galgo spagnola – una particolare razza di levriero – salvata dopo un passato di violenze e abbandono, come purtroppo capita ancora spessissimo a questi cani, allevati soprattutto per la caccia alla lepre in alcune regioni della Spagna. "Arya aveva una mandibola segnata dalle violenze subite", racconta Aleppo. "Eppure conservava una dolcezza incredibile e una capacità rara di leggere le emozioni delle persone".

Proprio Arya avrebbe dato origine all'intero percorso dell'associazione. Durante un incontro con alcuni ragazzi, la galgo si avvicinò spontaneamente a Niccolò, un adolescente con autismo severo che trascorreva gran parte del tempo isolato dietro le cuffie.

"Arya si limitò ad appoggiare la testa sulle sue ginocchia", ricorda Aleppo. "Quel pomeriggio Niccolò tolse le cuffie, iniziò a partecipare e a interagire con gli altri ragazzi. Sua madre andò via in lacrime. In quel momento ho capito che quello che stava accadendo non poteva essere ignorato". Secondo Aleppo, è proprio l'assenza di giudizio a rendere speciale il rapporto tra animali e persone fragili. "Gli animali accolgono senza condizioni. Restano accanto a te anche quando non riesci a trovare le parole".

Dai progetti nelle scuole agli ospedali pediatrici

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Progetto Code in Corsia promosso dall’ASP Siracusa PO Lentini, DMPO Dott Andrea Conti, Primario f.f. MCAU Dott Francesco Mario Vittorio Giuffrida

Negli anni, l'associazione Impronte ha ampliato le proprie attività in tutta la provincia di Siracusa, lavorando soprattutto con bambini, persone con disabilità e pazienti fragili. Uno dei progetti più importanti è stato avviato nel Comune di Augusta, dove gli interventi con gli animali hanno coinvolto circa 700 bambini delle scuole dell'infanzia.

"Da quelle esperienze portiamo con noi tantissime storie", racconta ancora Aleppo. "Bambini che hanno trovato il coraggio di parlare, altri che hanno acquisito più sicurezza nei movimenti o nella relazione con i compagni". Ma l'esperienza forse più delicata e significativa è arrivata con "Code in Corsia", il progetto realizzato nei reparti pediatrici degli ospedali della provincia di Siracusa.

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Progetto Code in Corsia al reparto di Pediatria e Neonatologia del Presidio Ospedaliero "G. Di Maria" di Avola

Qui i cani dell'associazione hanno incontrato bambini ricoverati per periodi più o meno lunghi, entrando in un contesto dove paura, noia e stress possono pesare quanto la malattia stessa. "Abbiamo visto bambini sorridere dopo giornate difficili, rilassarsi durante le terapie o semplicemente distrarsi per qualche minuto", spiega Aleppo. "Sono momenti piccoli, ma importanti, che aiutano anche le famiglie ad affrontare meglio il ricovero".

Gli animali come parte dell'umanizzazione delle cure

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La chihuahua Bettina durante le attività del Progetto Impari a Scuola promosso dal Comune di Augusta

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di "umanizzazione delle cure", cioè dell'idea che un ospedale non debba occuparsi solo della malattia, ma anche del benessere emotivo della persona. In questo contesto, gli Interventi Assistiti con gli Animali stanno trovando sempre più spazio in molte strutture sanitarie, soprattutto pediatriche. La presenza di un animale può infatti aiutare a creare un ambiente meno ostile, facilitare la relazione con il personale sanitario e rendere più sopportabili procedure invasive o lunghe degenze.

Accanto ad Arya oggi lavora anche quella che tutti chiamano Bettina, una piccola chihuahua a pelo lungo che, racconta Aleppo, riesce ad avvicinarsi con grande delicatezza ai pazienti più fragili, compresi bambini in cure palliative o persone con gravi disabilità motorie.

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Elena e Arya durante un’attività a domicilio di supporto in seguito a paralisi cerebrale secondaria

Per l'associazione, però, il significato di questi progetti va oltre il supporto sanitario. "Gli animali ci ricordano qualcosa che spesso dimentichiamo", conclude Aleppo. "Che ogni essere vivente merita ascolto, dignità e una possibilità. La nostra missione è lasciare impronte nel cuore delle persone che incontriamo, ma anche degli animali". E Arya, Bettina, Niccolò e tutti gli altri bambini che hanno incrociato l'associazione dimostrano chiaramente che si può fare.

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