Whatsapp, Instagram e Facebook a pagamento: cosa sappiamo sugli abbonamenti premium in arrivo

La pubblicità non basta, i costi per infrastrutture e servizi basati su intelligenza artificiale continuano a salire, Meta ha bisogno di nuove entrate. Per questo ha annunciato nuovi abbonamenti premium per Instagram, Facebook e WhatsApp. Le versioni gratuite restano: l'accesso base rimarrà per tutti gli utenti. Tuttavia, saranno introdotte versioni a pagamento che sbloccheranno funzionalità aggiuntive. Per esempio? Visualizzare le storie in anonimato o avere informazioni sui follower non ricambiati.
Al momento non si sa molto sulle novità per i profili premium, solo qualche anticipazione rilasciata da Meta. Sembra però che le nuove funzioni saranno legate soprattutto alla produttività, alla creatività e al controllo delle interazioni social. L'azienda ha chiarito che i pacchetti non saranno uniformi per tutte le app, ma specifici per ogni piattaforma, con strumenti dedicati.
Gli abbonamenti premium – previsti per i prossimi mesi del 2026 – segnano una possibile svolta nel modo in cui i social network vengono monetizzati. L'avvio dei test su per Instagram, Facebook e WhatsApp non è solo un esperimento commerciale, ma il segnale di un riposizionamento più ampio.
Quali sono le funzioni esclusive in arrivo
Al momento Meta ha anticipato alcune delle funzionalità che saranno presenti su Instagram. Tra i primi vantaggi in fase di prova si parla di liste di pubblico illimitate per la gestione dei follower e delle condivisioni, informazioni sui follower non ricambiati (cioè che non seguono l'utente a loro volta), visione anonima delle Storie senza che chi le ha pubblicate sappia chi le ha viste.
Per Facebook e WhatsApp, Meta non ha ancora fornito dettagli definitivi, ma il focus dovrebbe essere sul potenziamento delle interazioni, della condivisione di contenuti e – nel caso di WhatsApp – di strumenti professionali.
L'intelligenza artificiale al centro della proposta
Una componente chiave della strategia premium riguarda le funzionalità di intelligenza artificiale. Meta ha già annunciato che includerà nel nuovo ecosistema di abbonamenti uno dei suoi investimenti più importanti: Manus, startup di AI acquisita nel dicembre 2025 per circa 2 miliardi di dollari.
L'obiettivo di Manus è sviluppare agenti intelligenti capaci di eseguire compiti complessi in autonomia secondo le istruzioni fornite dagli utenti – un passo oltre i chatbot tradizionali che richiedono interazioni più dettagliate. Meta vuole integrare questa tecnologia all'interno dei suoi prodotti, ma manterrà anche offerte stand-alone per il mercato aziendale.
Un'altra funzionalità basata su IA che potrebbe passare a un modello “freemium” è Vibes, un generatore di video brevi creati e remixati dall'intelligenza artificiale. Attualmente disponibile all'interno dell'app Meta AI, sembra però che Meta stia valutando un sistema in cui l'accesso base resta gratuito e la creazione di contenuti aggiuntivi richiede un abbonamento.
Perché premium è diverso da Meta Verified
Non si tratta di una semplice estensione del servizio già esistente Meta Verified – offerto dal 2023 e pensato soprattutto per creator e profili business con badge di verifica, supporto dedicato e protezioni contro identità fake. I nuovi abbonamenti premium sono rivolti a un pubblico più ampio di utenti che desiderano funzionalità aggiuntive oltre all'esperienza standard.
Una mossa per diversificare i ricavi
La spinta verso gli abbonamenti rappresenta per Meta un modo di diversificare i propri ricavi oltre la pubblicità digitale, che resta la principale fonte di guadagno dell'azienda. La concorrenza, in particolare da parte di piattaforme come Snapchat+, conferma che esiste una domanda di servizi social a pagamento, con milioni di utenti che negli ultimi anni hanno scelto pacchetti premium per ottenere funzionalità esclusive.
Resta da vedere quando e dove questi abbonamenti saranno lanciati su scala globale e quali saranno i prezzi finali, soprattutto nei mercati regolamentati come l'Unione Europea, dove leggi su privacy e trattamento dei dati potrebbero influenzare modelli di prezzo e funzionalità.