Voti agli outfit dei preti e recensioni delle messe: chi è Taylor Ragazzini, indagato per vilipendio

Dai video ironici su TikTok al registro degli indagati. È lo strano percorso che ha portato Taylor Ragazzini, 31 anni ravennate, noto sui social con il profilo "Taylorismo", a finire al centro di un'indagine della Procura per offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone e di cose. A far scattare l'attenzione degli inquirenti è stata una serie di video pubblicati tra il dicembre 2025 e il gennaio 2026 e dedicati a un format alquanto insolito: le recensioni delle messe.
Le recensioni delle messe
I sei filmati, nel frattempo rimossi, sono ora oggetto di verifica. Nei video Ragazzini si muoveva tra diverse chiese di Ravenna, analizzando location e funzioni come un Alessandro Borghese della liturgia ecclesiastica. Con tono basso (e senza mai infastidire o interrompere le celebrazioni), Ragazzini si divertiva così a commentare l'outfit del sacerdote, descrivere la comodità delle immancabili panche di legno e analizzare gli elementi architettonici che facevano da cornice al rito domenicale. Il tono leggero e canzonatorio di questi video non deve essere però andato giù a qualcuno e ora il trentunenne dovrà rispondere davanti alla Giustizia del suo operato.
Il profilo Taylorismo
Guardando i numeri (al momento il suo profilo conta meno di 10mila follower), Taylor non può essere definito un vero e proprio TikToker. Eppure la sua ironia dissacrante e tendente alla ricerca dell'assurdo è comunque riuscita a raccogliere un certo seguito. Già l'immagine del profilo è tutto un programma, con un fotomontaggio del volto della popstar Taylor Swift sull'icona di una Madonna. A differenza di altri creator, però, Ragazzini non usa un linguaggio apertamente blasfemo o aggressivo nei confronti della Religione.
I contenuti pubblicati su TikTok raccontano perlopiù episodi di quotidianità, spesso legati alla sua travagliata vita universitaria, che lo stesso Ragazzini non manca di condire con piccoli esperimenti sociali, come inserire all'interno della propria Tesi di Laurea nomi di personaggi totalmente estranei al contesto (come il Gabibbo) per verificare se la relatrice legga effettivamente gli elaborati dei suoi studenti.
Dopo la notifica della denuncia, sono però gli inaspettati guai giudiziari a occupare gran parte della produzione narrativa. Oltre alla recensione del Palazzo di Giustizia dove si deciderà il suo destino ("molto bello, tutto in cemento armato"), Ragazzini ha anche raccontato in diversi video la "Royal Rumble" per scegliere l'avvocato cui affidare la propria difesa. Alla fine, stando a quanto riportato dall'ANSA, la scelta è ricaduta su Giovanna La Mela.
I dettagli dell'indagine
Al momento non è ancora stato chiarito quale video abbia portato all'iscrizione nel registro degli indagati, né chi abbia presentato la segnalazione iniziale. Il procedimento, per la natura del reato, prosegue comunque d'ufficio.
Qualora l'iter processuale dovesse comportare un esito sfavorevole, stando agli articoli 403 e 404 del codice penale Ragazzini potrebbe incorrere in multe che possono andare da 1.000 a 6.000 euro in base ai casi. In realtà l'articolo 404 prevederebbe anche la possibilità di reclusione fino a due anni per chiunque distrugga o danneggi cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto, ma non sembra questo il caso