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Questo mattoncino vuole cambiare la storia di Lego, secondo qualcuno in peggio

Lego ha presentato Smart Brick. È un mattoncino dotato di led, sensori e speaker in grado di capire il set in cui viene applicato e accompagnare il gioco con suoni e luci. Una scelta che non ha convinto tutti.
A cura di Valerio Berra
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Da fuori è un mattoncino 2×4. Vuol dire che ha 2 bottoncini sul lato corto e 4 bottoncini sul lato lungo. Ok, tecnicamente i bottoncini si chiamano stud. La parte importante di questo mattoncino è al suo interno. Al CES di Las Vegas Lego ha lanciato quella che ha definito la sua innovazione più grande negli ultimi 50 anni: lo Smart Brick, un mattoncino con un sistema di sensori, led e speaker in grado di adattarsi alle costruzioni.

Ad essere precisi, il sistema di cui fa parte Smart Brick è un po’ più complesso: si chiama Smart Play System. Lo Smart Brick è universale. Non cambia a seconda del set in cui si trova. Per capire se è stato posizionato su un'auto o su un elicottero c’è lo Smart Tag. Una piccola piastrella da posizionare vicino allo Smart Brick. Lo Smart Tag, ovviamente, cambia a seconda del set che stiamo montando. Un tag simile è stato inserito anche nelle Smart Minifigure, gli omini con le mani a gancio del mondo Lego. Lo Smart Brick si ricarica in modalità wireless su una basetta.

Facciamo un esempio. Lego ha lanciato questo nuovo mattoncino insieme a una serie di set legati al franchise di Star Wars. Uno di questi set contiene l’X-Wing, il caccia della Resistenza guidato tra i tanti anche da Luke Skywalker. Una volta applicato Smart Brick su X-Wing non solo il caccia comincerà a produrre delle luci ma anche a simulare il rumore delle virate e degli scatti. Fra i sensori di Smart Brick c’è anche un accelerometro dedicato proprio a questo.

Il rapporto tra Lego e il mondo digitale

Ora. Non è la prima volta che Lego cerca di avvicinarsi al digitale. Nel 2019 aveva già lanciato la serie Hidden Side, dei set con cui era possibile interagire con lo smartphone per allargare il terreno e le modalità di gioco attraverso la realtà aumentata. Erano gli anni in cui si parlava molto di questo tipo di tecnologie, soprattutto dopo che nel 2016 avevamo passato un'estate (chi più chi meno) a cercare Pokémon nel parco sotto casa.

Hidden Side non ha aperto una nuova era per Lego. Ora sembra voglia farlo Smart Brick. L’annuncio però ha sollevato qualche perplessità legata proprio al ruolo di Lego. Negli anni abbiamo sentito ripetere come un mantra che i Lego sono un “gioco intelligente”. Hanno bisogno di attenzione per essere costruiti ma soprattutto fantasia per giocarci.

Il parere di Fairplay: “Cancella un punto di forza di Lego”

Josh Golin è l’executive director di Fairplay, un’associazione che si occupa di tutela dei minori. Nello specifico Fairplay lavora con la tutela dalle pratiche commerciali ritenute dannose, sia per chi lavora nel marketing che per le Big Tech. Golin in una dichiarazione rilasciata alla BBC ha criticato la scelta di Lego di inserire lo Smart Brick nei suoi set:

“Lo sanno tutti quelli che hanno visto un bambino giocare con i Lego. Le loro creazioni producono suoni grazie al potere della loro immaginazione”.

Un parere simile a quello di Andrew Manches, professore dell’Università di Edimburgo esperto di tecnologia e infanzia: “La bellezza di Lego sta proprio nella libertà di creare, ricreare e adattare semplici blocchi in storie infinite alimentate dall'immaginazione dei bambini”.

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