Perché le foto dell’autopsia di Chiara Poggi sono finite in vendita sui social

Il 12 luglio il Garante della Privacy ha diffuso un comunicato stampa. È un testo breve in cui si annuncia un provvedimento di blocco nei confronti di una singola persona che ha pubblicato online le immagini dell’autopsia di Chiara Poggi. Il comunicato e il testo del provvedimento di blocco non citano mai il soggetto. Anzi. Nel provvedimento di blocco viene descritto come il sig. XX.
Non servono molte ricerche. A poche ore dalla pubblicazione del comunicato del Garante compare un video sulla pagina Facebook di Gianluca Spina. Il video ora ha quasi 100.000 visualizzazioni e 2.500 like. Spina si qualifica come un ex commissario di polizia, un negoziatore immobiliare e un esperto di linguaggio non verbale.
Nel video dice e non dice. Dice che alcuni media hanno identificato lui come il sig. XX. Dice di non aver ricevuto nessuna notifica dal Garante della Privacy. Ma dice anche, riportiamo, di aver “mostrato in forma privata e a pagamento… nove, dieci minuti forse al massimo venti di fotografie analizzandole dal punto di vista investigativo criminologico”.
La Masterclass sul delitto di Garlasco: 300 euro per 10 lezioni
Quello che sta succedendo con il delitto di Garlasco ha pochi precedenti. Il flusso di contenuti che si intercettano sui social sta diventando quasi un sistema mediatico autonomo. Ci sono dirette social, video su YouTube e ovviamente migliaia di commenti sotto tutte le notizie pubblicate dai giornali. È un sistema che, ovviamente, sta esplodendo dopo la riapertura delle indagini da parte della Procura di Pavia.
Gianluca Spina in questi mesi sta pubblicando parecchi video sui social. Il video più visto sul suo canale YouTube, 428.000 visualizzazioni, si intitola “Delitto di Garlasco, il movente è il tradimento di Chiara, verso chi e con chi?”. Oltre i contenuti a cui si può accedere gratuitamente, Spina ha deciso di offrire anche un servizio premium. Lui le chiama Masterclass e le presenta come delle conferenze sul delitto di Garlasco. Conferenze che sono a pagamento. In tutto sono 10 lezioni. Tutte costano 30 euro. In tutto sono 300 euro, se pagate singolarmente.
È in questo sistema di monetizzazione che sono finite anche le foto dell’autopsia di Chiara Poggi. Ora i video con quegli scatti sono offline ma, precisa Spina, non per scelta del Garante: “Da ieri sera alle 21 ho reso indisponibili i link di acquisto delle tre Masterclass in cui ho mostrato le foto. Nessuno ha bloccato i miei link. Perché non c’è stato nessun provvedimento nei miei confronti”. Alla fine del video Spina rilancia le altre lezioni, come se fosse tutto uno spot pubblicitario: “Tutto questo è energia per me. Perché io non mollerò un secondo”.