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Per un bug delle videocamere Wyze 13.000 persone hanno spiato nelle case di sconosciuti

Wyze ha confermato che le miniature delle telecamere per un breve periodo sono state accessibili. Erano visibili nella scheda “Eventi” dell’app e mostravano solo le immagini, non i filmati completi.
A cura di Elisabetta Rosso
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"Qualcuno mi stava guardando", scrive un utente su Reddit. "Mi sono sentita violata", si legge poco sotto. Sono tutti clienti di Wyze, società tech nota per le sue telecamere di sorveglianza ad alta definizione, e hanno ricevuto una mail, dove si legge: “Abbiamo identificato un problema di sicurezza per cui alcuni utenti che potevano vedere nella scheda Eventi miniature di telecamere che non erano di loro proprietà”, scrive l'azienda. Un malfunzionamento ha infatti reso le telecamere di 13.000 utenti accessibili. Secondo l'azienda solo lo 0,25% di chi ha una videocamera Wyze in casa è stato coinvolto nell'incidente.

"Si è verificata un'interruzione del servizio che ha causato l'incidente" ha scritto l'azienda nella mail. "Mentre lavoravamo per riportare online le telecamere abbiamo riscontrato un problema di sicurezza. Alcuni clienti hanno segnalato di aver visto miniature e video errati nella scheda Eventi. Abbiamo subito rimosso l'accesso alla scheda Eventi e avviato un'indagine".

Wyze nella nota ha poi aggiunto: "Volevamo informarti e farti sapere che stiamo facendo in modo che non si ripeta". Eppure non è la prima volta per Wyze. Già nel 2023 erano stati violati gli account e alcuni utenti erano riusciti ad accedere non solo alle miniature ma anche ai filmati delle telecamere. Nel 2022, invece, un report ha mostrato una falla nella sicurezza del sistema. La Wyze Cam v1, infatti, permetteva ai malintenzionati di accedere ai video memorizzati sulla SD Card della telecamera.

Cosa è successo alle telecamere

Le videocamere Wyze sono state offline per 9 ore a causa di un disservizio di Amazon Web Servicies, come comunicato dall'azienda. In realtà però i veri problemi sono iniziati quando sembrava che i malfunzionamenti stessero rientrando. Le telecamere infatti sono tornate online contemporaneamente creando un problema di traffico.

"Si è trattato di condizioni di carico senza precedenti causate dal ritorno in linea dei dispositivi tutti insieme. Questo ha confuso la mappatura tra il codice identificativo del dispositivo e quello dell'utente, collegando alcuni dati ad account errati", ha scritto l'azienda nella mail in cui è stato comunicato il disservizio.

Quanti utenti sono stati spiati

Sono circa 13.000 gli utenti colpiti dal disservizio. Wyze ha confermato che le miniature delle telecamere per un breve periodo sono state accessibili. Erano visibili nella scheda "Eventi" dell'app Wyze e mostravano solo le immagini, non i filmati completi.

“Ora possiamo confermare che mentre le telecamere stavano tornando online, circa 13.000 utenti Wyze hanno ricevuto miniature da telecamere che non erano le loro e 1.504 utenti hanno premuto sulle anteprime delle videocamere”, ha spiegato la società. Wyze ha aggiunto che l'incidente non riflette il suo "impegno a proteggere i clienti" e che la sicurezza è una "priorità assoluta" a Wyze.

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