1 CONDIVISIONI
Conflitto Israelo-Palestinese

Per l’Unione europea su Facebook e Instagram ci sono troppe fake news sulla guerra Israele-Hamas

Il commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton ha inviato un’altra lettera urgente, questa volta indirizzata a Mark Zuckerberg per chiedergli di fermare la diffusione di contenuti falsi e illegali su Facebook, Instagram e Threads.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Fanpage.it
A cura di Elisabetta Rosso
1 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Conflitto Israelo-Palestinese

Dopo X arriva il turno di Meta. Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno, ha spiegato che l’Unione europea sta assistendo a un aumento di fake news e contenuti illegali su “alcune piattaforme” in seguito all’attacco di Hamas a Israele. “Vi invito urgentemente a garantire che i vostri sistemi siano efficaci”, ha scritto Breton nella lettera, chiedendo a Mark Zuckerberg di rispondere entro 24 ore. I social si sono trasformati in una polveriera che sputa fuori video vecchi, falsi, alcuni addirittura estrapolati dai videogame. È sempre più difficile distinguere il vero dal falso, e per questo l'Unione europea sta inviando "lettere urgenti" ai Ceo. Il 10 ottobre Elon Musk ha ricevuto il suo ultimatum: "Chiediamo di fermare immediatamente la diffusione della disinformazione sulla sua piattaforma". Ora anche Meta dovrà reagire tempestivamente per arginare i contenuti illegali e le fake news su Facebook, Instagram e Threads. 

“Il Digital Services Act è qui per proteggere la libertà di parola dalle decisioni arbitrarie e allo stesso tempo proteggere i nostri cittadini e le nostre democrazie”, ha scritto Breton in un post su Bluesky. Il Digital Services Act europeo, il regolamento che obbliga le Big Tech ad adottare precauzioni e politiche trasparenti per contrastare la disinformazione sui social, è entrato in vigore ad agosto. L'adesione non è obbligatoria, e infatti Elon Musk si è ritirato. Google, Meta e Amazon invece hanno deciso di rispettare le regole imposte dall'Ue per rendere i social più sicuri. Chi non aderisce al codice di condotta volontario però non potrà invocare “attenuanti” nel caso vengano messe in atto misure punitive e se un'azienda tech non riuscisse a rimuovere i contenuti segnalati potrebbe essere multata fino al 6% delle sue entrate annuali. 

La risposta di Meta

“Dopo gli attacchi terroristici di Hamas contro Israele sabato, abbiamo rapidamente istituito un centro operativo speciale di esperti, tra cui coloro che parlano fluentemente ebraico e arabo, per monitorare da vicino e rispondere a questa situazione in rapida evoluzione”, ha detto a CNBC un portavoce di Meta. “I nostri team lavorano 24 ore su 24 per mantenere le nostre piattaforme sicure, agire sui contenuti che violano le nostre politiche o le leggi locali, e coordinarsi con i moderatori e i fact checker nella regione per limitare la diffusione della disinformazione. Continueremo questo lavoro man mano che questo conflitto si sviluppa”.

Martedì Zuckerberg ha definito, in una storia pubblicata su Instagram, gli attacchi di Hamas puro male. “La sofferenza diffusa che ne è derivata è devastante. La mia attenzione rimane sulla sicurezza dei nostri dipendenti e delle loro famiglie in Israele e nella regione”.

La lettera urgente a Elon Musk

Nella lettera inviata a Elon Musk, firmata sempre da Breton, si legge: "In seguito agli attacchi terroristici compiuti da Hamas contro Israele, abbiamo indicazioni che la vostra piattaforma viene utilizzata per diffondere contenuti illegali e disinformazione nell'UE. I media pubblici e le organizzazioni della società civile riportano moltissimi casi di immagini e fatti falsi e manipolati che circolano sulla piattaforma nell’UE, come vecchie immagini riproposte di conflitti armati non correlati, o filmati militari che in realtà hanno avuto origine da videogiochi. Sembra che si tratti di informazioni manifestamente false o fuorvianti".

Breton ha anche chiesto a Musk di “garantire urgentemente che i sistemi siano efficaci” e di riferire immediatamente all’UE sulle nuove misure adottate. "Data l'urgenza, mi aspetto anche che siate in contatto con le autorità preposte all'applicazione della legge e con Europol, e che vi assicuriate di rispondere prontamente alle loro richieste", ha aggiunto.

1 CONDIVISIONI
606 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni