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Oltre un milione di profili sono spariti da Facebook e Instagram: Meta ha deciso di muoversi contro i fake

Circa 1,4 milioni di account e gruppi falsi sono stati eliminati da Instagram e Facebook. A gestirli era una rete operante soprattutto nel Sud Est asiatico che operava truffe e furti d’identità.
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È stata una delle più grandi mosse anti-truffe online degli ultimi anni. Nelle ultime ore, oltre 1,4 milioni di account, pagine e gruppi fake sono stati rimossi da Facebook e Instagram. A compiere il colossale repulisti è stata la stessa Meta, impegnata a contrastare le reti di cyber-criminali che utilizzano i social network per compiere truffe e frodi finanziarie. L'iniziativa ha coinvolto il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Microsoft, la piattaforma di criptovalute Coinbase, Starlink e diverse forze di polizia internazionali, tra cui quelle di Thailandia, Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda.

Per una settimana, i rappresentanti delle aziende tecnologiche e delle autorità investigative si sono riuniti a Washington per condividere dati e informazioni, con l'obiettivo di individuare le organizzazioni criminali attive soprattutto nel Sud-Est asiatico. Oltre alla chiusura dei profili falsi, l'operazione ha portato all'arresto di 63 persone e al congelamento di circa tre milioni di dollari in criptovalute, come riporta Fox News.

Un colpo coordinato ai fake online

Secondo Meta, il coordinamento tra soggetti pubblici e privati ha permesso di collegare informazioni provenienti da piattaforme diverse e di ricostruire le infrastrutture utilizzate dai truffatori. Nel mirino sono finite in particolare le frodi legate a falsi investimenti in cripto, le truffe "romantiche" (dove i truffatori si fingono uomini e donne per attirare l'interesse delle vittime e irretirle con flirt via chat) e i casi di impersonificazione di agenti delle forze dell'ordine. Le indagini hanno inoltre fatto emergere l'inquietante fenomeno che portava decine di persone appositamente reclutate a compiere i raggiri all'interno di veri e propri centri dedicati alle frodi online. Una specie di fabbriche di account fake che si concentravano soprattutto in Thailandia.

Già lo scorso marzo l'azienda di Zuckerberg aveva smantellato una rete di cyber-criminali operante in Asia. In quel caso erano stati circa 150.000 gli account fasulli ad essere disattivati. "Siamo orgogliosi di collaborare con la Polizia Reale Thailandese, l'FBI , la task force antifrode del Dipartimento di Giustizia statunitense e le forze dell'ordine di tutto il mondo per combattere queste sofisticate reti di truffatori", aveva commentato Chris Sonderby, vicepresidente e vice consigliere generale di Meta. Questa operazione dimostra come la condivisione di informazioni e il coordinamento degli sforzi possano portare a progressi concreti nell'interruzione di questa attività criminale alla radice.

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