12 Gennaio 2023
10:36

Nessun attacco hacker, è bastato un file danneggiato per bloccare tutti gli aerei degli Stati Uniti

Secondo l’Associazione dei proprietari di aeromobili e dei piloti degli Stati Uniti il sistema informatico utilizzato negli Stati Uniti per diffondere avvisi al personale di volo deve essere aggiornato.
A cura di Valerio Berra

Nessun attacco hacker. Dietro al blocco dei voli che per circa 90 minuti ha fermato il traffico aereo negli Stati Uniti non ci sono potenze straniere o adolescenti smaniosi di medaglie da sfoggiare in qualche forum del dark web. Una prima diagnosi della Federal Aviation Administration (FAA) ha rilevato che il blocco del sistema di avvisi al personale di volo conosciuto come NOTAM è partito da un errore interno: “Le indicazioni preliminari fanno risalire l'interruzione a un file di database danneggiato”.

Pete Buttigieg, il segretario dei trasporti della Casa Bianca, ha spiegato che nemmeno il governo sospetta che dietro quello che è successo ci sia un attacco informatico. Anzi. Buttigieg ha dichiarato che la decisione presa dalla FAA sul blocco degli aerei è stata molto prudente. Il balckout registrato l’11 gennaio non ha precedenti per le sue dimensioni. O quasi.

Secondo Michael McCormick, professore alla Embry-Riddle Aeronautical University, l’ultima volta che negli Stati Uniti si è registrato un blocco del genere è stato l’11 settembre del 2001, quando una serie di attacchi suicidi organizzati dall’organizzazione terroristica di Al Qaida ha dirottato diversi aerei in tutto il Paese causando anche la distruzione delle Torri Gemelle.

Il problema di un sistema informatico ancora vecchio

Buttigieg ha anticipato una serie di elementi emersi dalle prime indagini. Il sistema NOTAM è attivo dal 1947 e molta della sua infrastruttura è ancora vecchia e ha bisogno di aggiornamenti. Quando ha cominciato a non funzionare, la FAA ha deciso un riavvio generale ma una volta terminate le operazioni non ha ritenuto comunque il sistema abbastanza sicuro per far partire gli aerei.

All’origine di tutto, in ogni caso, sembra esserci un problema di aggiornamento con il sistema NOTAM, come ha confermato con una nota l’Associazione dei proprietari di aeromobili e dei piloti degli Stati Uniti: “Niente NOTAM, niente volo. Tutti coloro che sono coinvolti in questo problema comprendono che i sistemi e la tecnologia devono essere aggiornati. Ci sono una serie di processi in corso in questo momento presso la FAA per assicurarsi che tali sistemi rimangano aggiornati”.

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