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Intelligenza artificiale (IA)

Nel mercato immobiliare arrivano anche case mai esistite: sono create dall’intelligenza artificiale

Dall-E, Midjourney e Stable Diffusion hanno generato abitazioni eccentriche che vengono pubblicate sulle pagine social. L’IA sta già influenzando i nostri gusti, creando nuove mode e tendenze per l’architettura e il design.
A cura di Elisabetta Rosso
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Il voyeurismo abitativo ha radici profonde. Basti pensare alle storiche riviste di architettura. Quelle con le pagine patinate che mostrano salotti scavati nella pietra con tavolini di design da 700.000 euro. O ai reality show delle case in vendita che irrompono nelle ville di Hollywood riprendendo terrazze da 300 metri quadrati e piscine con scalinate di marmo. Ora alla lista si aggiungono anche cottage viola a strapiombo sulle scogliere, e nidi d'amore incastrati in tronchi d'albero con soffici pavimenti caramello. C'è una differenza, nessuno può compare le nuove case. Non hanno un prezzo, un luogo, nessun architetto le hai mai progettate o arredate. Sono case immaginate dall'intelligenza artificiale (IA). 

Esiste già un'economia basata sull'intelligenza artificiale, soprattutto per il settore dell'arredamento. In realtà, l'IA è presente nelle nostre case, ci è entrata quando abbiamo consultato Pinterest per trovare una lampada particolare da mettere su tavolino del salotto o abbiamo aperto quella pagina Instagram di design per capire cosa abbinare al verde cinabro. Il web ormai è invaso da case artificiali, sui social spuntano nuovi account, da house porn a tinyhouseperfect, o RoomGPT. Solleticano il desiderio irrealizzabile di abitarle. E se prima, gli attici delle riviste o le ville di Hollywood erano irraggiungibili perché estremamente costose, ora ci troviamo di fronte a un nuovo mercato immobiliare dell'inaccessibile. 

Come sono le case create dall'intelligenza artificiale

Dall-E, Midjourney e Stable Diffusion hanno creato grattacieli nello stile di Frank Lloyd Wright, mash-up tra fantascienza e art nouveau, o cucine ispirate a Gaudì. Sui social sono comparse sia case che cercano di ricordare la realtà con qualche elemento stravagante, per esempio gli appartamenti costruiti all'interno di una cascata in mezzo alla foresta pluviale, sia edifici dichiaratamente surreali. Da ville di marshmellow a grattacieli di cuscini che sfidano qualsiasi prospettiva, o piscine sospese nel vuoto, appese a liane sottilissime.

Come le macchine influenzeranno l'architettura nel mondo reale

L'intelligenza artificiale viene anche utilizzata dagli architetti per favorire la fase creativa. Un articolo di Architectural Digest descrive gli strumenti di progettazione dell'intelligenza artificiale come una “nuova prospettiva” che può “ispirare gli architetti” a pensare “fuori dagli schemi”. Eppure, come sottolinea di risposta un articolo del New York Times, nonostante i suggerimenti dell'IA siano potenzialmente infiniti, i risultati sono spesso banali. Gran parte dell'arredamento basato sull'intelligenza artificiale su Instagram presenta le stesse immagini inquietanti.

Non solo, l'IA non tiene conto della struttura, della pianificazione, banalmente delle leggi della fisica, la maggior parte delle abitazioni che propone sarebbero irrealizzabili, o estremamente difficili da abitare perché non raggiungibili. Come la casa arroccata su uno sperone in mezzo al mare che è comparsa sulla pagina Instagram tinyhouseperfect. Ma non importa, perché è un mercato insistente che vuole solo riempirci gli occhi di desiderio. Potrebbe avere un contatto con il mondo reale creando nuove mode o tendenze, come dicevamo, il gusto dell'intelligenza artificiale è già entrato nelle nostre case.

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