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La truffa del dentista su WhatsApp: perché sembra che a chiederti i soldi sia un tuo contatto

Negli ultimi giorni molti utenti hanno ricevuto un messaggio malevolo da WhatsApp che sembra arrivare da un contatto noto. Alla vittima viene chiesto un prestito di oltre 500 euro per una prestazione dal dentista. Si tratta di uno schema noto che sfrutta il Ghost Pairing.
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"Potresti prestarmi 550 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera". Anche noi di Fanpage.it abbiamo ricevuto il messaggio truffa che sta girando in queste ore: si tratta di un'evoluzione potenzialmente più pericolosa, almeno da un punto di vista economico, dell'ormai truffa della ballerina. Lo schema è infatti sempre lo stesso: i cybercriminali si fingono, dopo essersi impossessati del suo contatto WhatsApp, un conoscente o un familiare e sfruttando il suo nome inviano una richiesta alla vittima. Nel caso della truffa della ballerina si chiedeva di votare la nipote/figlia di un amico per farle vincere un corso di danza gratis, in questo invece la richiesta è più diretta: gli hacker chiedono una somma di denaro per una spesa sanitaria.

Ormai questo genere di truffe è noto, a cambiare sono i dettagli, come il tipo di richiesta o il contenuto, ma il principio è sempre lo stesso. I truffatori utilizzano la tecnica del phishing, applicata in vario modo, per stabilire un legame con la vittima, e soprattutto fingersi qualcuno di fidato per spingerli a fare ciò che chiedono. Il phishing è infatti un tipo di frode informatica in cui il truffatore invia messaggi, email, sms o WhatsApp nascondendosi dietro l'identità di un ente o una persona affidabile. Sono applicazioni dello stesso schema anche i messaggi fraudolenti che sembrano arrivare dalle banche o dalle ASL.

Come funziona la truffa del dentista

Utilizzando queste stesso principio, chi ha sviluppato la truffa del dentista si finge di essere un contatto salvato in rubrica e chiama la vittima per nome. Questo ovviamente serve a creare il legame ed abbassare le sue difese.

I truffatori riescono a far arrivare un messaggio che sembra provenire da un contatto in rubrica perché in precedenza hanno rubato il profilo WhatApp della persona da cui sembra arrivare il messaggio, a sua volta vittima della truffa. Lo fanno attraverso la tecnica "Ghost Pairing", una delle più insidiose – spiega il Ministero della Difesa – tra quelle che sfruttano le truffe su WhatsApp.

L'elemento emotivo

In questo caso la truffa utilizza la scusa del dentista, ovvero fa riferimento a una spesa sanitaria, un motivo per cui la vittima potrebbe sentirsi ancora più in difficoltà a rifiutare fino quindi ad accettare la richiesta e cadere nella trappola. Questo è un altro meccanismo molto comune tra chi ha intenzioni malevole: fare leva sull'emotività della vittima, inscenando una richiesta da aiuto, a volte anche da persone molto vicine alla vittima.

Non solo. In alcuni dei messaggi che stanno circolando in questi giorni i cybercrimali hanno anche fatto riferimento a catene odontoiatriche per rendere il tutto più credibile. Una di queste, DentalPro, ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire la propria completa estraneità rispetto a queste truffe, anzi definendosi parte lesa: "Circolano richieste di pagamento per preventivi del tutto falsi e ingannevoli", ha ribadito il gruppo odontoiatrico.

Come proteggersi

Le regole per proteggersi da questa truffa sono le stesse che valgono per la sicurezza online. Per prima cosa bisogna sempre diffidare da richieste di denaro, ma anche da qualsiasi messaggio che ci spinge a cliccare su link da noi non richiesti. Inoltre, è fondamentale non comunicare né inserire su eventuali forum i nostri dati personali, né tanto meno quelli inerenti a conti bancari.

Inoltre per proteggersi dal Ghost Pairing ed evitare di perdere il controllo del proprio profilo WhatsApp il Ministero della Difesa consiglia di non cliccare su link sospetti, diffidare da richieste di voto, premi e offerte, attivare la verifica in due passaggi del proprio account e controllare periodicamente i dispositivi collegati nelle impostazioni di WhatsApp.

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