La Germania vuole il suo Starlink militare: cosa sappiamo dei piani per costruire una rete di satelliti

Lo spazio sta diventando centrale per la sicurezza europea. Non solo come infrastruttura civile o scientifica, ma come area strategica per le comunicazioni, l'intelligence e le operazioni militari. Per questo la Germania sta valutando la creazione di una rete satellitare militare in orbita bassa, progettata per garantire collegamenti sicuri e sotto il controllo delle forze armate. Si tratta di un sistema simile a Starlink, la costellazione di Elon Musk, l'obiettivo è assicurare alla Bundeswehr – l'esercito federale tedesco – connettività stabile e indipendente da fornitori esterni.
L'iniziativa fa parte di un piano di investimenti massiccio in tecnologie spaziali stimato 35 miliardi di euro. Rheinmetall, storico gruppo tedesco specializzato in sistemi terrestri d'arma, e OHB, costruttore di satelliti con sede a Brema, stanno discutendo di un possibile joint venture per sviluppare la costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO).
La “Starlink per la Bundeswehr” ha anche una valenza geopolitica. La Germania punta infatti ad accelerare lo sviluppo delle proprie capacità spaziali militari per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti e da operatori commerciali esteri come SpaceX. Secondo la società di consulenza Novaspace, gli investimenti previsti nel settore faranno del Paese il terzo maggiore investitore mondiale in tecnologia spaziale, dopo Stati Uniti e Cina.
Una spinta verso l'autonomia spaziale
Starlink si è rivelata fondamentale per le comunicazioni di comando e controllo in ambito militare, in particolare per le forze ucraine dopo l'invasione russa del 2022, grazie alla capacità di garantire collegamenti ad alta velocità anche in aree isolate o soggette a interruzioni di rete.
Tuttavia, molti governi restano cauti nell'affidarsi a servizi gestiti da aziende private o da Stati esteri, e stanno spingendo sempre di più verso soluzioni sovrane che permettano il pieno controllo delle infrastrutture critiche.
La Bundeswehr non parte da zero. Il sistema di comunicazioni satellitari SATCOMBw, attivo dal 2008 e gestito da Airbus Defence and Space, è da anni la colonna portante delle comunicazioni militari via satellite di Berlino. Un contratto recente da oltre 2 miliardi di euro per SATCOMBw Stage 3 prevede la realizzazione di nuovi satelliti in orbita geostazionaria, insieme all'aggiornamento delle infrastrutture di terra, con operatività prevista verso la fine del decennio.
OHB e Rheinmetall: le frontiere spaziali della difesa tedesca
OHB ha già esperienza nel settore spaziale: ha fornito componenti per la costellazione di satelliti di navigazione europea Galileo e partecipa alla produzione di sistemi chiave per il programma satellitare militare tedesco SATCOMBw, oltre a progetti nazionali come il satellite Heinrich Hertz (H2Sat), lanciato nel 2023 per testare nuove tecnologie di comunicazione in orbita.
Per Rheinmetall, invece, il progetto rappresenta un passo oltre il suo tradizionale business di carri armati, artiglieria e munizioni. L'azienda ha già iniziato a esplorare lo spazio: a dicembre 2025, la joint venture con la finlandese ICEYE ha ottenuto un contratto da circa 1,7 miliardi di euro per fornire immagini radar ad apertura sintetica (SAR) alla Bundeswehr tramite una costellazione dedicata chiamata SPOCK 1.
Orbita bassa: il nuovo fronte della Germania
Una costellazione in orbita bassa lavorerebbe a un'altitudine compresa tra poche centinaia e un paio di migliaia di chilometri sopra la Terra, permettendo bassa latenza, capacità di banda elevate e maggiore resistenza contro tentativi di interferenza o attacco – caratteristiche importanti per comunicazioni tattiche in tempo reale. Questo tipo di infrastruttura integrerebbe le reti geostazionarie tradizionali, già impiegate dalla Bundeswehr.
Se realizzato, un sistema satcom LEO orientato alle forze armate tedesche potrebbe costituire una pietra miliare nel processo di integrazione delle capacità spaziali all'interno della NATO, rafforzando la presenza di Berlino nelle iniziative europee di difesa spaziale e contribuendo agli sforzi collettivi per una maggiore autonomia strategica dell'Alleanza.