Il cielo sopra Creta diventa rosso sangue: l’effetto causato da una forte tempesta di sabbia

Un cielo arancione, poi rosso sangue. Nelle scorse ore l'isola di Creta e parte delle isole Cicladi sono state avvolte da una luce irreale provocata da una violenta tempesta di sabbia proveniente dal Sahara. Il fenomeno della sabbia sospinta dai venti di scirocco non è certo una rarità ma in questa occasione ha raggiunto intensità eccezionali, sorprendendo residenti e turisti e mandando in tilt anche il traffico aereo. La nube di polveri sahariane ha investito l'isola mentre l'area era già colpita da condizioni meteorologiche estreme, tra cui un tornado. I meteorologi, riporta il Mirror, hanno registrato concentrazioni di particolato superiori ai 1.000 microgrammi per metro cubo d'aria. Questa combinazione di elementi ha contribuito a ricreare un effetto visivo simile a quello verificatosi qualche giorno fa in Australia, dove per qualche ora il cielo si è acceso di uno strano rosso scarlatto.
Cielo arancione e rosso: la spiegazione del fenomeno
La tempesta di sabbia ha provocato forti disagi, soprattutto per i trasporti. All'aeroporto di Heraklion, la città più importante di Creta, la visibilità è crollata fino a circa un chilometro, una soglia critica per le operazioni di atterraggio. Diversi voli sono stati cancellati o dirottati. Nelle ore successive la nube ha raggiunto anche Santorini e la Grecia continentale, continuando a causare problemi e ritardi. A inquietare ulteriormente la popolazione ci ha pensato però la strana colorazione assunta dal cielo, che ha trasformato la scena in un paesaggio da film apocalittico
In un primo momento il cielo si è tinto di arancione, una tonalità già nota in presenza di sabbia in sospensione. Poi, con il passare delle ore, il colore si è fatto sempre più intenso fino a virare verso un rosso cupo, quasi sanguigno. La spiegazione di questa trasformazione è tutta nella fisica della luce. La luce solare è composta da diverse lunghezze d'onda, ciascuna associata a un colore che viene percepito dall'occhio umano. In condizioni normali, le molecole dell'atmosfera diffondono soprattutto le onde più corte, come il blu: è il cosiddetto scattering di Rayleigh, responsabile del colore azzurro del cielo. Quando però l'aria si riempie di particelle più grandi, come polvere o sabbia, entra in gioco un altro meccanismo, lo scattering di Mie. In questo caso la diffusione della luce diventa più uniforme e le lunghezze d'onda più corte vengono "filtrate", lasciando prevalere quelle più lunghe, come l'arancione e il rosso. Più alta è la concentrazione di particolato, maggiormente marcato diventa l'effetto.
Nel caso della Grecia, la presenza massiccia di sabbia sahariana, naturalmente ricca di ossidi di ferro che le conferiscono una tonalità rossastra, ha amplificato ulteriormente il fenomeno. A contribuire anche un cielo già coperto, che ha favorito una distribuzione più omogenea della luce, intensificando quella tinta rossa diffusa.
Il precedente australiano
Non si tratta di un episodio isolato. Pochi giorni fa un fenomeno simile ha colorato di rosso il cielo dell'Australia occidentale, dove le polveri locali, anch'esse rosse e ricche di ferro, hanno prodotto effetti analoghi. Due eventi lontani geograficamente ma uniti dallo stesso principio fisico: quando l'atmosfera si carica di polvere, la luce cambia e il cielo può trasformarsi in uno scenario surreale.
