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I nuovi investimenti di Peter Thiel: due miliardi di dollari sui collari per mucche gestiti dall’IA

Il multimiliardario Peter Thiel, ha puntato 2 miliardi di dollari su una startup neozelandese che gestisce le mandrie con l’IA. Una tecnologia che promette una rivoluzione nel settore e ingenti guadagni. Per qualcuno, però, la mossa nasconderebbe fini ben più oscuri.
A cura di Niccolò De Rosa
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Peter Thiel, fondatore di Palantir e tra i più influenti interlocutori dell'amministrazione Trump per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale applicata a sicurezza, ambito militare e cyber-spionaggio, ha appena puntato due miliardi di dollari su un progetto che, almeno in apparenza, sembra lontano anni luce da questi settori: un collare intelligente per controllare le mandrie di mucche.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la società di venture capital Founders Fund di cui Thiel rappresenta uno dei patrner principali, sarebbe pronta a guidare un nuovo round di finanziamento nella startup Halter, realtà specializzata in collari per bovini dotati di intelligenza artificiale. Le trattative sono ancora in corso e coperte da riservatezza, ma fonti vicine al dossier parlano di un'operazione destinata a raddoppiare la valutazione della società, portandola oltre i 2 miliardi di dollari.

Una cifra di tutto rispetto e che ha incuriosito gli analisti. Per quale motivo Thiel, controverso multimiliardario che tra una conferenza sull'Anticristo e l'altra sta firmando contratti milionari con il Pentagono, sembra improvvisamente interessato alla pastorizia? In realtà, come spesso accade quando si parla di simili giganti del business, il motivo appare molto prosaico: l'investimento promette un sacco di guadagni.

Come funziona il collare che sostituisce il pastore

Il cuore dell'innovazione sviluppata da Halter è una sorta di recinzione virtuale che elimina la necessità di costruire barriere fisiche per impedire ai capi di bestiame di disperdersi. L'allevatore, tramite un'app, disegna su una mappa satellitare il perimetro del pascolo: in pochi secondi, il confine viene trasmesso via GPS ai collari indossati dagli animali. Ogni dispositivo monitora la posizione della mucca più volte al minuto. Quando un animale si avvicina al limite stabilito, il collare emette un segnale acustico direzionale che lo induce a cambiare traiettoria. Il sistema si basa su un addestramento comportamentale: al suono corrisponde la correzione del movimento, senza bisogno di intervento umano.

L'intelligenza artificiale entra in gioco anche nella gestione dinamica della mandria. Con un semplice comando, l'allevatore può radunare gli animali: il sistema calcola la posizione di ciascun capo, definisce i percorsi più efficienti e coordina i movimenti inviando impulsi differenziati. In pochi minuti, l'intero gruppo raggiunge la destinazione, dalla stalla di mungitura al nuovo pascolo.

Credits: Halter
Credits: Halter

I possibili vantaggi per allevatori e animali

L'impatto economico è ovviamente uno degli elementi più rilevanti. La costruzione e manutenzione di recinzioni tradizionali può costare migliaia di dollari, mentre il sistema di Halter consente un risparmio significativo. A ciò si aggiunge un modello di business basato su abbonamento: poter contare tra i 5 e gli 8 dollari al mese per animale garantisce entrate ricorrenti all'azienda e scalabilità al sistema.

Non meno importante è l'aspetto legato al benessere animale e alla sostenibilità. Il monitoraggio continuo consente di individuare precocemente eventuali problemi di salute della mucca, mentre la gestione più precisa del pascolo evita sia il sovrasfruttamento del terreno sia l'eccessiva crescita dell'erba, migliorando significativamente la qualità del suolo e favorendo la biodiversità.

La suggestione complottista e le ragioni di business

Un investimento di questa portata, proveniente da una figura come Thiel, non poteva non alimentare interpretazioni più controverse. Sui social i più sospettosi hanno avanzato l'ipotesi che tecnologie di questo tipo possano rappresentare una sorta di versione beta per sistemi di controllo applicabili, in futuro, anche alla popolazione umana.

Una lettura certamente suggestiva, ma francamente anche molto fantasiosa. Più plausibile è invece una spiegazione legata alla strategia di investimento del miliardario: ampliare la presenza dell'intelligenza artificiale in ogni settore ad alto potenziale. Thiel, che possiede anche la cittadinanza neozelandese e ha già investito in diverse startup locali, sembra muoversi nella direzione di un'espansione sistematica, puntando su tecnologie capaci di trasformare anche ambiti tradizionali come l'allevamento. In questo senso, i collari per mucche appaiono meno come un esperimento inquietante e più come l'ennesima frontiera di un capitalismo tecnologico che non lascia più nessun settore fuori dal raggio d'azione dell'intelligenza artificiale.

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