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Elon Musk attacca Zuckerberg: “Threads è un’app finta per nascondere il dolore”

Oggi Meta ha lanciato il suo nuovo social soprannominato il killer di Twitter perché vuole raccogliere tutti gli utenti che sono rimasti delusi dalla rivoluzione di Elon Musk.
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A cura di Elisabetta Rosso
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"È un'app finta" questo il commento di Elon Musk. Threads è stata lanciata oggi negli Stati Uniti e in sette ore ha raggiunto 10 milioni di iscritti. É stata presentata come il killer di Twitter, Mark Zuckerberg l'ha pensata proprio per dare una nuova casa a tutti gli utenti che si sono sentiti traditi dopo l'arrivo di Elon Musk. Stessa interfaccia, obiettivi, funzioni. Cambiano i colori, e l'approccio, vuole essere una versione buona di Twitter e proprio su questo punto infierisce il miliardario. "È mille volte meglio essere attaccati da persone sconosciute su Twitter che indugiare in una felicità falsa su piattaforme come Instagram che nascondono il dolore", ha scritto Musk.

Da quando ha comprato Twitter, a inizio ottobre, infatti ha portato avanti una politica decisamente diversa rispetto ai buoni propositi annunciati da Threads. In nome della libertà di parola infatti Musk ha messo le basi per una terra selvaggia dove ogni cosa è lecita. Ha licenziato buona parte dell'area di moderazione, sostituito l'ufficio stampa con un programma che invia automaticamente l'emoji della cacca, fomentato i gruppi transfobici. Non è piaciuto a tutti, alcuni utenti si sono lamentati di essere esposti a contenuti violenti e offensivi, e anche gli inserzionisti sono fuggiti per non vedere i loro prodotti sponsorizzati in mezzo al caos di Twitter. Musk è stato anche accusato di aver alimentato profili falsi e disinformazione sulla piattaforma, per questo molti utenti hanno perso la fiducia verso Twitter e hanno cominciato a cercare nuove alternative. Tra queste Bluesky e Mastodon, entrambi i social però non hanno fatto presa, complice anche una modalità di iscrizione lunga e difficile. E così tra le alternative arriva l'app di Meta.

Come funziona Threads di Meta

Threads è un'app satellite di Instagram, iscriversi è semplicissimo, basta seguire i passaggi sull'account principale e scaricare un QR Code. "I thread sono il luogo in cui le comunità si riuniscono per discutere di tutto, dagli argomenti che ti interessano oggi a ciò che sarà di tendenza domani", afferma la descrizione dell'app . "Qualunque cosa ti interessi, puoi seguire e connetterti direttamente con i tuoi creator preferiti e altri che amano le stesse cose, oppure creare un tuo fedele seguito per condividere le tue idee, opinioni e creatività con il mondo". Ha un feed in cui pubblicare dei micropost, e si potrà rispondere con dei commenti, ripotare dei contenuti e allegare immagini e foto.

Tra le novità introdotte da Threads c'è l'integrazione di ActivityPub, il protocollo per social media decentralizzato utilizzato da Mastodon. Un modo per rendere l'app satellite più democratica anche se non è ancora chiaro come verrà implementata. Se funzionerà come su Mastodon gli utenti potranno creare un feed che non è governato da alcuna logica algoritmica, i post verranno mostrati solo in ordine cronologico. Non è chiaro se il successo di Threads sarò una costatante o solo un inizio spumeggiante. Il commento di Musk però sembra tracciare una linea definita sui ruoli delle due app che si contendono un pubblico molto simile. Threads sarà il "luogo del dialogo aperto", come spiega Meta, e Twitter l'antidoto alla "falsa felicità".

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