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29 Settembre 2022
18:35

È morto Giorgio Coraluppi, l’inventore delle videochiamate che usiamo tutti i giorni

L’ingegnere italiano era “venerato come un genio” negli Stati Uniti. È stato inserito anche nella Space Technology Hall of Fame.
A cura di Elisabetta Rosso
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Non esiste nemmeno una sua pagina su Wikipedia Italia (la stanno recuperando in corsa), eppure ha plasmato l’universo digitale. Per capirci, l’algoritmo della videoconferenza l’ha inventato lui, DeepBlue, il supercomputer che ha battuto il campione del mondo di scacchi, pure. Giorgio Coraluppi è morto, a 88 anni, ed è uno di quegli uomini che il mondo lo cambiano in silenzio. Insensibile al rischio del fallimento, innamorato delle soluzioni giuste per problemi difficilissimi.

Coraluppi, detto il Dottor C., ha accompagnato per mezzo secolo il mondo verso la rivoluzione digitale. Nasce in Italia, ad Aquila, studia ingegneria, lavora per Olivetti, Ibm, e poi migra negli Stati Uniti con la moglie Laura. Sono gli anni '60, si trasferisce Monroeville in Pennsylvania, a mezz'ora d'auto da Pittsburgh. Deve rimanere lì due anni e alla fine ci passa tutta la vita. Fonda Computerix, “un Davide tra i Golia”, come ha sottolineato Jerry Pompa, vicepresidente senior dell’azienda. E attraverso questa azienda fa tantissime cose.

Grafica degli anni ’80 dell’azienda Computenics
Grafica degli anni ’80 dell’azienda Computenics

La nascita delle videoconferenze

È il 1980, e da 30 anni la Nasa comunica nello stesso modo, con un sistema analogico chiamato NASCOM, servivano 50 tecnici qualificati per connettere le persone a distanza. Troppi. Alle porte ci sono i lanci delle missioni Apollo. La Nasa lancia un bando per proposte, serve una soluzione. Ce l’ha Giorgio Coraluppi. È un algoritmo. Un algoritmo che permette di connettere le persone attraverso videoconferenze. Lo stesso algoritmo che oggi fa funzionare Zoom, Teams, Whatsapp e FaceTime. Così, nel 1992, la tecnologia di Computerix sostituisce tutta la tecnologia NASCOM e viene utilizzata per più di due decenni. Circa 20 anni dopo, senza l’invenzione del Dottor C., il mondo schiacciato dalla pandemia sarebbe stato ancora più isolante e isolato.

Per questo Coraluppi è stato inserito nella Space Technology Hall of Fame in occasione del 36° Space Symposium annuale del 2020 a Colorado Springs, per aver inventato la tecnologia di teleconferenza digitale. Coraluppi ha anche partecipato alla progettazione di DeepBlue, il supercomputer capace di sconfiggere il campione del mondo di scacchi in carica, Garry Kasparov, nel 1997.

Il saluto di Fuggetta: "Era venerato come un genio"

Il dottor C. ha guidato fino alla fine i suoi 650 dipendenti di Chorus Call, Compunetix e Compunetics dal suo ufficio di Monroeville. Nel 2019 ha brevettato una soluzione per intercettare e decifrare rapidamente le comunicazioni crittografate tra organizzazioni terroristiche, e un modo per notificare automaticamente alle forze dell'ordine una potenziale minaccia, prima che accada. Sarebbe la soluzione a un problema matematico posto per la prima volta da Carl Friedrich Gauss nel suo libro "Disquisitions Arithmeticae".

L’amico di Coraluppi, Alfonso Fuggetta, amministratore delegato di Cefriel lo saluta su Twitter così: “Era una persona straordinaria, un inventore e sebbene negli Stati Uniti fosse venerato come un genio era una persona con un'incredibile calma e umanità: un mentore oltre che un imprenditore e un grande ricercatore”.

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