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Guerra in Ucraina

Come funzionano i missili ATACMS, i razzi che vuole Kiev per colpire a 300 km di distanza

I missili ATACMS sono prodotti dalla Lockheed Martin. Sono lunghi quattro metri, hanno un diametro di 60 cm e sono pensati per colpire dietro le linee nemiche. Al momento Washington non ha autorizzato il loro invio in Ucraina.
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A cura di Valerio Berra
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Nessuna decisione imminente. Al momento il governo degli Stati Uniti non avrebbe in programma nessuna decisione per l’invio in Ucraina dei missili ATACMS. La precisazione è arrivata nelle ultime ore direttamente da Washington dopo che il Wall Street Journal aveva anticipato che la Casa Bianca sarebbe stata pronta a spedire quelle armi verso Kiev. La nota è stata firmata dal Generale di brigata Patrick Ryder: “Non ho nulla da annunciare riguardo agli ATACMS e certamente non sono a conoscenza di decisioni imminenti in merito agli ATACMS”.

Cosa sono i missili ATACM

Prodotti da Lockheed Martin, i missili ATACMS sono dei razzi a lunga gittata in grado di arrivare fino a 300 km. Riescono a portare una testata a frammentazione esplosiva di classe WDU18 da oltre 220 kg. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’azienda produttrice sono in grado di partire da diverse classi di lanciatori. Sono alti 4 metri e hanno un diametro di 60 cm. La loro gittata è così ampia perché sono pensati per distruggere gli obiettivi che si trovano dietro alle linee nemiche, come basi o depositi di armi. Sono stati utilizzati nell’operazione Desert Storm nel 1991, durane la Guerra del Golfo. Secondo alcune stime, ogni missile potrebbe valere fino a un milione di euro.

Perché si discute del loro utilizzo in Ucraina

I nodi del dibattito sull’invio di nuovi armamenti in Ucraina sono sempre gli stessi. Quanto è strategico inviare nuovo materiale? Serve per proteggere l’Ucraina o rischia solo di inasprire un escalation militare? I missili ATACMS sono entrati già da tempo nel dibattito: la loro portata infatti potrebbe essere talmente estesa da consentire a Kiev di attaccare obiettivi strategici nel territorio russo. Per ora gli Stati Uniti avevano già dato l'ok solo all'invio dei lanciarazzi HIMARS.

Il 24 agosto del 2022 il segretario per la difesa Colin Kahl aveva spiegato: “Attualmente secondo le nostre valutazioni le forze ucraine non hanno bisogno ATACMS per attaccare obiettivi che sono direttamente rilevanti per la lotta in corso”. Più recentemente, lo scorso maggio, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è tornato sul tema: “L’opzione è ancora in gioco”. Nelle ultime settimane il deputato Jason Crow ha inviato una lettera a Biden firmata da diversi membri della Camera in cui si faceva riferimento diretto a questi missili:

“La guerra in Ucraina è diventata un conflitto di logoramento. Possiamo e dobbiamo contribuire a rompere questo stallo. Fornendo rapidamente alle forze ucraine queste capacità aggiuntive, possiamo migliorare significativamente le loro possibilità di vittoria, riportare la pace in Europa e garantire un mondo più stabile e prospero”.

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