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Come funziona la centrale idroelettrica di Suviana dove sono morti degli operai per un’esplosione

La centrale idroelettrica di Bargi nel bacino di Suviana, vicino Bologna, è la più potente dell’Emilia-Romagna grazie alle due turbine da 165 megawatt alimentate dall’acqua del lago di Brasimone. L’impianto idroelettrico gestito da Enel dove si è verificata un’esplosione ha una potenza di 330 megawatt e può attivarsi in quattro minuti in caso di emergenza.
A cura di Velia Alvich
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Una centrale idroelettrica è un impianto che trasforma l'energia idraulica di un corso d'acqua in energia elettrica rinnovabile. Grazie alla forza meccanica delle turbine, che sono attivate dall'acqua, viene prodotta energia elettrica. Le centrali possono essere di tre tipi. Quelle ad acqua fluente sfruttano corsi naturali con grandi masse d'acqua. Quelle a bacino (come quella di Bargi) e quelle con impianti ad accumulo invece si appoggiano a laghi artificiali o naturali, con l'unica differenza per cui gli impianti ad accumulo hanno anche un bacino di raccolta a valle per riutilizzare l'acqua.

Costruita nel 1975, la centrale idroelettrica di Bargi, che è situata nel comune di Camugnano, è diventata protagonista di un incidente avvenuto martedì 9 aprile di cui ancora non si conoscono i contorni. Le prime ricostruzioni parlano di un'esplosione a una delle due turbine, cioè al cuore pulsante dell'impianto che genera energia elettrica che viene prodotta nell'impianto gestito da Enel. Sulle cause dell'incidente non si sa ancora nulla, mentre il funzionamento della centrale di Bragi è noto da quasi 40 anni.

Come funzionano le turbine della centrale idroelettrica di Bragi

Il lago di Suviana è stato creato artificialmente nel 1932 per raccogliere le acque del fiume Limentra. Qui è stata costruita nel 1975 una centrale idroelettrica da Enel, la stessa che è diventata protagonista dell'esplosione. L'impianto sfrutta le acque che arrivano dal lago del Brasimone, a pochi chilometri di distanza dalla diga di Suviana. In questa maniera si crea un "salto" per il dislivello tra i due, che è di 325 metri.

Grazie alla forza dell'acqua, che viene incanalata attraverso delle condotte forzate, viene attivata meccanicamente la turbina. La centrale di Bragi ha due turbine: ogni valvola è lunga 2,30 metri, pesa 160 tonnellate e ha una potenza di 165 megawatt. Insieme, riescono a pompare ogni secondo 47 metri cubi di acqua. Le turbine sono raffreddate grazie alla circolazione forzata di aria che, a sua volta, è raffreddata dall'acqua del lago di Suviana. Le due turbine, una delle quali sembra essere stata coinvolta nell'esplosione, si trovano a decine di metri sotto il livello del lago artificiale.

WIKIMEDIA | Il funzionamento di una centrale idroelettrica
WIKIMEDIA | Il funzionamento di una centrale idroelettrica

Come viene trasformata la forza dell'acqua in energia elettrica

La forza meccanica dell'acqua che muove le turbine viene poi trasformata in energia elettrica da un alternatore. L'energia elettrica così prodotta deve passare poi da un trasformatore, che abbassa l'intensità della corrente ma alza al tempo stesso la tensione. Solo dopo questa operazione può essere immessa nella rete nazionale e distribuita in tutto il territorio italiano.

La centrale è la più potente in Emilia-Romagna grazie ai suoi 330 megawatt e può scambiare acqua fra i due laghi. Nelle ore di maggiore carico, l'acqua viene utilizzata per muovere le turbine. Altrimenti, la centrale stessa ripompa l'acqua dal Suviana verso il Brasimone. La sua importanza strategica è dovuta anche al fatto che la diga può essere riempita in meno di sei ore, rendendo così l'impianto fondamentale in caso di blackout visto che può attivarsi in meno di quattro minuti.

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