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Qual è il rischio di essere colpiti da un asteroide

Lo mostrano i dati della NASA che ha riassunto le statistiche sugli asteroidi e le minacce poste da rocce spaziali di diverse dimensioni.
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A cura di Valeria Aiello
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Con circa mezzo miliardo di asteroidi di dimensioni superiori ai quattro metri di diametro che orbitano attorno al Sole a velocità fino a circa 30 chilometri al secondo (circa la stessa della Terra), la possibilità che una roccia spaziale colpisca il nostro pianeta è un’eventualità che non può essere esclusa. Ma qual è il rischio di impatto, stando ai numeri? Quanti sono gli asteroidi che possono colpire la Terra e quanti rappresentano una minaccia concreta nel nostro futuro?

La minaccia di impatto di asteroidi

Gli scienziati della NASA e altre agenzie spaziali scrutano attentamente lo spazio alla ricerca di “oggetti vicini alla Terra” (near-Earth object, NEO), comunemente chiamati “asteroidi vicini”, considerando qualsiasi oggetto che transita più vicino della Luna (circa 300.000 chilometri) un “passaggio ravvicinato”. Nel 2022 ci sono stati 126 passaggi ravvicinati e nel 2023 ne abbiamo avuti una cinquantina finora.

I rischi posti da queste rocce spaziali variano a seconda delle loro dimensioni: in caso di collisione con la Terra, i più piccoli, che sono più abbondanti, causerebbero meno danni, poiché spesso si disgregano completamente nell’atmosfera, bruciando in palle di fuoco note come meteore, pur essendoci la possibilità che qualche frammento sopravviva e raggiunga il suolo (meteorite).

Statistiche sugli asteroidi e minacce poste da asteroidi di diverse dimensioni. I NEO sono oggetti vicini alla Terra, qualsiasi piccolo corpo nel Sistema Solare la cui orbita lo avvicina al nostro pianeta / Credit: NASA
Statistiche sugli asteroidi e minacce poste da asteroidi di diverse dimensioni. I NEO sono oggetti vicini alla Terra, qualsiasi piccolo corpo nel Sistema Solare la cui orbita lo avvicina al nostro pianeta / Credit: NASA

In termini di asteroidi che possono colpire la Terra e le conseguenze del loro impatto, la NASA ha riassunto in un grafico le statistiche e le minacce poste da rocce spaziali di diverse dimensioni, da cui si evince che la Terra sperimenta collisioni frequenti ma a basso impatto con piccoli asteroidi e collisioni rare ma ad alto impatto con grandi asteroidi.

Prendendo in esame il caso di asteroidi con diametro di quattro metri, la frequenza con cui questo tipo roccia spaziale può colpire la Terra è, in media, di circa una volta l’anno. Al crescere delle dimensioni dell’asteroide, la periodicità aumenta, per cui, considerando asteroidi di dimensioni maggiori, ovvero più grandi di un chilometro di diametro, la probabilità che un impatto possa minacciare la civiltà è di una volta ogni mezzo milione di anni circa, durante i quali potremmo comunque aspettarci migliaia di passaggi ravvicinati.

Un tale evento è previsto che si verificherà nel 2028, quando l’asteroide 153814 (2001 WN5) di circa un chilometro di diametro transiterà a “soli” 248.700 km dalla Terra.

Le stime indicano che circa il 95% degli asteroidi di dimensioni superiori a un chilometri sia già stato scoperto, mentre il restante 5% viene costantemente cercato nello spazio. Per ogni asteroide individuato, gli astronomi effettuano osservazioni approfondite, al fine di valutare qualsiasi minaccia per la Terra. Per classificare il pericolo di impatto associato, i ricercatori utilizzano la scala Torino, che visualizzare immediatamente la pericolosità di un eventuale collisione contro il nostro pianeta, combinando la probabilità statistica e il potenziale danno derivato dall’energia cinetica sprigionata dall’impatto stesso.

La scala di valutazione va da 0 (nessun pericolo) a 10 (collisione certa con un oggetto di grandi dimensioni): attualmente, tutti gli oggetti conosciuti hanno una valutazione pari a zero e nessun oggetto conosciuto fino ad oggi ha avuto una valutazione superiore a 4 (un incontro ravvicinato, che merita l’attenzione degli astronomi).

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