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Due pecore tibetane clonate per la prima volta in Cina: usata la tecnica di Dolly

Le due pecore tibetane sono state create a partire dalle cellule somatiche di esemplari adulti considerati “eccellenti”: nate nella provincia cinese dello Qinghai, la clonazione si è svolta nell’ambito di un programma di ricerca volto a “prevenire la degenerazione della razza di bestiame dell’Altopiano”, apprezzata per la qualità della lana di cashmere.
A cura di Valeria Aiello
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Una delle due pecore tibetane clonate in Cina / Credit: CCTV
Una delle due pecore tibetane clonate in Cina / Credit: CCTV

Due pecore tibetane sono state clonate da cellule somatiche di esemplari adulti, considerati “eccellenti”. Lo riferiscono i media cinesi, secondo cui alcuni scienziati sono riusciti per la prima volta nella clonazione della razza animale, utilizzando una tecnica simile a quella impiegata per creare la pecora Dolly e diversi altri mammiferi. Le due pecore, note come pecore Oula – un tipo di ovino tibetano dal fisico forte, arti lunghi e corpo grande, apprezzato per la qualità della lana di cashmere – sono nate nel Qinghai, una provincia della Cina nord-occidentale che confina con il Tibet, nell’ambito di un programma di ricerca volto a “prevenire la degenerazione della razza di bestiame dell’Altopiano”  riporta l’agenzia di stampa Xinhua.

Due pecore tibetane clonate in Cina

Due pecore clonate sono nate nel Qinghai. La prima pesava 3,4 chilogrammi alla nascita ed è sana” ha detto Su Jianmin, lo scienziato alla guida del programma di clonazione della Northwest A&F University di Xianyang, aggiungendo che la ricerca effettuata nel Qinghai può aiutare la razza a sostenere la sua adattabilità all’ambiente dell’altopiano. Per la clonazione, hanno spiegato i ricercatori, sono stati selezionati “tre eccellenti montoni da riproduzione e una pecora dalla Cooperativa professionale dei pastori dell’allevamento di pecore Atuosu Huola nella contea autonoma mongola di Henan, nella provincia di Qinghai, inclusi montoni vincitori di numerosi premi in competizioni di riproduzione”. A parte ciò, i dettagli del progetto sono però scarsi e non è chiaro se i risultati della ricerca saranno pubblicati su una rivista sottoposta a revisione paritaria. Il media cinese CCTV ha tuttavia pubblicato un video di uno dei due animali clonati.

Secondo quanto riferito, le due pecore tibetane sono state create mediante clonazione di cellule somatiche, una tecnica che prevede l’inserimento del nucleo di una cellula somatica (qualsiasi cellula diversa da spermatozoi o cellule uovo) in una cellula uovo che è stata privata del suo nucleo. La cellula così ricostruita può quindi essere stimolata ad andare incontro alla divisione cellulare e dare origine a un organismo a tutti gli effetti, geneticamente identico al donatore del nucleo della cellula somatica.

In precedenza, questa tecnica è stata impiegata per clonare numerose specie di mammiferi, tra cui la pecora Dolly, ma anche topi, furetti, conigli, cani , maiali, mucche e anche una capra di una razza simile a quella tibetana, conosciuta come capra himalayana, originaria delle montagne del Kashmir.

Negli ultimi tempi, la Cina è diventata pioniera in questo tipo di ricerche. All’inizio di quest’anno, i ricercatori dell’Accademia cinese delle Scienze di Shanghai, hanno pubblicato uno studio che ha dimostrato come sono riusciti a clonare con successo una scimmia rhesus utilizzando il trasferimento nucleare di cellule somatiche. La scimmia, chiamata “ReTro” dal nome di una delle tecniche utilizzate nella sua creazione (la sostituzione del trofoblasto) è il primo macaco rhesus ad aver raggiunto i due anni.

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