Un gruppo di cittadini italiani, uomini delle forze di sicurezza, da ore sarebbero bloccati all’interno della sede dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza, sotto assedio da parte di miliziani palestinesi di Hamas. Lo riportano fonti di stampa israeliane e palestinese. Secondo la radio militare israeliana, i miliziani di Hamas hanno "dubbi sulla loro identità e sospettano che gli italiani siano delle forze speciali israeliane sotto mentite spoglie" anche se la circostanza sarebbe stata più volte smentita . Si tratterebbe  di carabinieri del Nucleo scorte del consolato italiano a Gerusalemme.

Secondo quanto riporta il sito informativo arabo “Arab 21”, i tre si trovavano a bordo di un’auto che non si sarebbe fermata ad un posto di blocco della sicurezza di Hamas, la quale ha fatto scattare un inseguimento del veicolo che avrebbe trovato rifugio all’interno della vicina sede dell’Onu. L'episodio risalirebbe a diverse ore fa ma quello che sembrava inizialmente solo un malinteso si sta protraendo  a lungo. Sia secondo fonti israeliane sia secondo  il sito arabo, le autorità italiane avrebbero informato la sicurezza di Hamas che si tratterebbe di personale della sicurezza italiana e in particolare l'ambasciatore italiano in Israele avrebbe avviato colloqui con capi di Hamas per chiedere la liberazione dei militari italiani. Anche la stessa Onu avrebbe confermato che sono stranieri con cittadinanza italiana e passaporto diplomatico, entrati a Gaza per un lavoro ufficiale. Fonti di Hamas però riferiscono che gli uomini a bordo dell’auto erano armati con armi automatiche e questo starebbe complicandola la trattativa.