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Conflitto in Ucraina
6 Maggio 2022
07:41

Zelensky: “Situazione acciaieria Azovstal è come l’inferno: bombardamenti russi non si fermano”

Ad Azovstal è un “inferno”. A dirlo il presidente ucraino Zelensky nel quotidiano messaggio della notte in cui ha spiegato che il bombardamento dell’acciaieria a Mariupol “non si ferma” anche se “i civili devono ancora essere evacuati”
A cura di Chiara Ammendola
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la situazione all'interno dell'acciaieria Azovstal di Mariupol l'inferno con tanti civili ancora nascosti al suo interno in attesa di essere evacuati e i bombardamenti russi che non si fermano. Il leader ucraino ne ha parlato nel suo consueto messaggio della notte condiviso sui propri canali social e nel suo intervento in collegamento video all'evento britannico di beneficenza ‘Brave Ukraine'.

Nell'acciaieria di Azovstal è un "inferno" – ha spiegato il presidente ucraino aggiungendo che il bombardamento dell'acciaieria Azovstal a Mariupol "non si ferma" anche se "i civili devono ancora essere evacuati". "Rimangono anche donne e molti bambini – ha proseguito Zelensky – immaginate l'inferno: due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Le autorità ucraine stanno "facendo di tutto per trovare una soluzione per salvare i nostri eroi militari difendendo Mariupol". I feriti sarebbero numerosi tra le unità militari che stanno difendendo l'acciaieria: "Hanno molti feriti, ma non si arrendono. Mantengono la posizione. E anche noi stiamo cercando di trovare soluzioni per trovare sicurezza per queste persone".

Nel suo intervento durante l'evento di beneficenza Brave Ukraine il leader ucraino si è rivolto al popolo britannico ringraziandoli per il sostegno arrivando a paragonare l'Ucraina e la Gran Bretagna per coraggio e fermezza: "Se tutti nel mondo – o almeno la stragrande maggioranza – fossero leader fermi e coraggiosi come l'Ucraina, come Gran Bretagna, sono sicuro che avremmo già posto fine a questa guerra e ristabilito la pace. Ma dobbiamo ancora combattere. Come ha detto Boris Johnson, stiamo ancora scrivendo uno dei capitoli più vittoriosi della nostra storia". Zelensky ha poi aggiunto che dall'inizio dell'invasione le truppe russe hanno lanciato oltre 2.000 missili sull'Ucraina e i loro caccia hanno effettuato quasi 2.700 sortite nel Paese: "In totale, durante questa guerra, l'esercito russo ha lanciato 2.014 missili sull'Ucraina e sono state registrate 2.682 sortite di aerei da guerra russi nei nostri cieli – ha detto Zelensky – ognuna di queste sortite è la morte del nostro popolo, la distruzione delle nostre infrastrutture", ha commentato.

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