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Guerra in Ucraina

Zelensky: “La guerra può arrivare da voi. Putin non si fermerà, gli eserciti europei non sono pronti”

L’intervista del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Tg1: “La Russia non si fermerà e la guerra può arrivare da voi perché abbiamo a che fare con Putin. Se ho sbagliato qualcosa? Sì, sono un essere umano”.
A cura di Ida Artiaco
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"La guerra può arrivare da voi perché abbiamo a che fare con Putin". È cominciata così la lunga intervista rilasciata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, andata in onda ieri sera durante il telegiornale.

Il numero uno di Kiev ha affermato che il conflitto in corso da due anni in Ucraina può estendersi in qualsiasi momento al resto dell'Europa, e "quando arriverà nessuno sarà pronto, gli eserciti europei non sono pronti, sarà uno choc, dov'è la garanzia che la NATO reagirà prontamente? chi ne parla? nessuno".

E poi ancora: "L'Ucraina di oggi è diversa, più vicina all'Europa. Oggi l'Ucraina ha un esercito più forte, è dotata di mezzi occidentali, siamo più esperti – aggiunge il presidente ucraino -. A volte siamo un po' stanchi, a volte forse arroganti, ma non possiamo concedere alla Russia la possibilità di prevalere grazie ai suoi strumenti".

Secondo Zelensky, "la Russia non si fermerà, dobbiamo renderci conto di tutto questo. Non vuole la pace, per loro la  pace significa sconfitta, hanno cominciato a dire pubblicamente che  non intendono fermarsi, che non hanno ancora concluso il loro  compito. L'obiettivo principale di Putin è privarci dell'indipendenza, che l'Ucraina sia parte del suo impero. Se ho sbagliato qualcosa? Sì, sono un essere umano. Ma credo siano stati di più i passi avanti".

Per quanto riguarda i rapporti con l'Italia, Zelensky ha precisato di avere un atteggiamento "molto positivo" di fronte all'ex premier Mario Draghi e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Mario ci ha aiutato molto per la candidatura all'Ue. Meloni è una persona molto seria e molto forte", ha "influenzato la decisione di aprire i negoziati di adesione all'Ue. L'Italia è dalla nostra parte", ha dichiarato.

Proprio la premier italiana, in una intervista a a Yomiuri Shimbun, nel giorno dell'incontro con il primo ministro Fumio Kashida ha ribadito che "sin dall'inizio della brutale aggressione della Russia, il sostegno dell'Italia all'Ucraina è stato e rimarrà incrollabile. Questo impegno ha molteplici dimensioni e non è un caso che sia al centro della Presidenza italiana del G7, in continuità con la grande attenzione riservata anche dalla Presidenza giapponese nel 2023. L'arma più grande disposizione è l'unità della nostra azione", con cui "abbiamo adottato misure vitali per mitigare anche le conseguenze globali di questo malvagio conflitto".

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