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Guerra in Ucraina

Zelensky è preoccupato per l’aumento delle truppe russe: l’Ucraina teme il crollo

Il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che la Russia si sta preparando a mobilitare 300mila soldati. Kiev, in difficoltà per la carenza di armi e uomini, rischia di veder crollare la propria prima linea difensiva.
A cura di Davide Falcioni
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La Russia si starebbe apprestando a mobilitare alti 300mila soldati. E Kiev, in difficoltà per la carenza di armi e uomini, rischia di veder crollare la propria prima linea difensiva, secondo le informazioni diffuse da alti ufficiali delle forze armate. A lanciare l'allarme, ammettendo il rischio di un cedimento del fronte, è stato il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta con il suo omologo finlandese Alexander Stubb a Kiev. "La Russia si sta preparando a mobilitare altri 300mila soldati entro il primo giugno", ha detto il leader ucraino, aggiungendo di non poter al momento confermare quante persone sono mobilitate in Ucraina, ma che tuttavia "non saranno 500mila", come aveva proposto il suo ex capo di Stato Maggiore, il generale Valery Zaluzhny.

Ciò, comunque, non significa che Kiev non stia cercando di correre ai ripari. Non a caso proprio Zelensky sta lavorando per aumentare il numero di uomini pronti a scendere in campo per fronteggiare i russi. Nelle scorse ore, infatti, il leader ucraino ha firmato una legge che abbassa a 25 anni, dai precedenti 27, l'età minima per essere arruolati. Finora la legge in vigore proteggeva i giovani, con un occhio di riguardo per gli studenti, evitando che venissero obbligatoriamente arruolati. La legge inoltre prevede che già a partire dai 18 anni si possano imbracciare le armi come volontari.

Kuleba: "Fornire all'Ucraina tutte le batterie Patriot disponibili al mondo"

Intanto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che si trova a Bruxelles per partecipare alla ministeriale NATO e che sta avendo una serie di incontri bilaterali con le sue controparti, tra cui Polonia, Spagna e Danimarca, è tornato a chiedere maggiori aiuti militari agli alleati: "L'Ucraina è attualmente l'unico Paese al mondo che si difende dagli attacchi di missili balistici quasi ogni giorno. Ciò significa che tutte le batterie ‘Patriot' disponibili nel mondo che possono essere fornite all'Ucraina devono essere consegnate al più presto. Non c'è posto più importante per loro".

Stoltenberg: "Aiutare l'Ucraina per far finire prima la guerra"

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, aprendo la ministeriale esteri, ha ricordato comunque che "il 99% del sostegno all'Ucraina proviene dagli alleati dell'Alleanza Atlantica. È ovvio che abbiamo bisogno di nuovi e maggiori fondi per l'Ucraina e che ne abbiamo bisogno per molti anni. E la ragione di un quadro istituzionalizzato per il sostegno è quella di garantire una maggiore prevedibilità e fiducia nel fatto che il momento arriverà ogni mese e ogni anno per un lungo periodo". "La realtà – ha concluso Stoltenberg – è che se si vuole che questa guerra finisca, prima riusciamo a convincere Mosca che non vincerà sul campo di battaglia, prima potremo raggiungere un accordo di pace in cui la Russia si renda conto che non può vincere la guerra, ma deve sedersi e negoziare un accordo in cui l'Ucraina prevalga come nazione sovrana e indipendente: quindi un ruolo più forte della NATO nel coordinare e fornire supporto a Kiev è un modo per porre fine a questa guerra in modo che l'Ucraina prevalga".

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