Ammazzato per una PlayStation. Danny Diaz-Delgado, 20 anni, è stato trovato privo di vita nei pressi di un torrente a Hamilton, nello Stato del New Jersey. Il giovane è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco il 24 marzo. Secondo la polizia, era andato a comprare la console Sony da un sospetto che le autorità hanno dichiarato essere in custodia: Rufus Thompson, 29 anni, già fermato per rapimento e omicidio, come ha dichiarato il procuratore della contea di Mercer Angelo J Onofri.

Secondo quanto ricostruito, la vittima è stata trovata a faccia in giù per terra, con le mani erano legate dietro la schiena e del nastro adesivo sul viso. La sua sarebbe stata una vera e propria esecuzione: il giovane infatti è stato colpito alla testa, al busto e alle gambe più volte, ha detto la polizia. Danny era un membro del Centro di arti marziali di Princeton. L'organizzazione ha voluto dire addio al giovane con un post su Facebook in cui evidenzia come i suoi membri siano "ancora sconvolti dalla perdita" del loro amico che "ha passato la sua giovane vita per tenere insieme la sua famiglia".

I funerali si sono tenuti sabato a Trenton, lo stesso giorno in cui Thompson è stato arrestato a casa di un amico, secondo i pubblici ministeri. L’uomo deve già affrontare diverse accuse di furto con scasso nella Contea di Mercer per le quali nel 2016 è stato condannato a tre anni di prigione, come risulta dai documenti del tribunale. L'ufficio della procura della contea di Mercer ha assicurato che presenterà una mozione per richiedere che a Thompson venga negata la libertà su cauzione, tenendolo sotto custodia per il processo. Ora rischia una condanna pesantissima.