L'aborto e i matrimoni omosessuali sono appena diventati legali in Irlanda del Nord. Nelle mezzanotte fra lunedì e venerdì la legalizzazione è entrata in vigore a tutti gli effetti, anche se diventeranno operative dal 2020, per volere del parlamento britannico: quello di Belfast, infatti, rimane bloccato dall'inizio del 2017 in quanto manca il rinnovo dell'intesa fra la destra unionista protestante e la sinistra repubblicana cattolica.

Se nel Regno Unito l'aborto è legale dal 1967, nell'Irlanda del Nord questo è rimasto vietato a meno che non ci fossero seri rischi per la vita della madre. Anche per quanto riguarda i matrimoni gay, questi sono legali nel resto del Paese, rimanendo fino ad oggi proibiti solo in Irlanda del Nord. Ora, con il blocco del parlamento di Belfast, che non si è quindi potuto opporre alle decisioni di Londra, da Wstminster si è votato per il diritto all'aborto e al matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Grainne Teggart, manager della campagna di Amnesty International nell'Irlanda del Nord, ha scritto su Twitter: "Eccoci, è arrivato il giorno in cui salutiamo le oppressive leggi sull'aborto che hanno fino ad oggi controllato i nostri corpi e ci hanno negato la possibilità di scelta. Alla mezzanotte, un divieto di 158 anni sarà finalmente abrogato e le cure mediche di questo tipo non saranno più criminalizzate".