Evasione lampo in Danimarca per quello che è stato ribattezzato il "killer del sottomarino", l'imprenditore Peter Madsen, condannato all'ergastolo per l'orribile omicidio della giornalista Kim Wall compiuto a bordo del suo sottomarino privato tre anni fa. Si è trattato di una fuga tanto breve quanto rocambolesca. Secondo quanto ha reso noto la stessa polizia locale, Madsen ha minacciato gli agenti di custodia con un'arma fingendo infine di avere una bomba e più precisamente una cintura esplosiva e assicurando di essere pronto a farla esplodere se non lo avessero lasciato andare.

La sua fuga dal carcere di Hertedvester, poco fuori dalla capitale della danese, però è durata davvero molto poco. Madsen è stato sorpreso dalla polizia a circa 400 metri dalla prigione da cui era scappato poco dopo le 10 di questa mattina. L'allarme infatti ha fatto scattare immediatamente una procedura di emergenza che ha portato in zona decine di uomini delle forze dell'ordine. Alcune immagini diffuse dai media locali mostrano Madsen circondato da decine di mezzi della polizia ma anche da cecchini sdraiati a terra con i fucili puntati contro di lui che invece era seduto a terra, con la schiena contro una siepe.

L’omicidio della giornalista svedese Kim Wall

Madsen sta scontando l’ergastolo per l’omicidio della giornalista svedese Kim Wall, uccisa e poi fatta a pezzi in un sottomarino di costruzione amatoriale appartenente all'uomo. La donna, 30 anni, aveva programmato di scrivere un articolo su Madsen, il suo sottomarino e la rivalità con un altro gruppo di scienziati danesi ma dall'appuntamento con Madsen, programmato per il 10 agosto 2017,  non era mai più tornata. Il suo torso decapitato e altre parti del corpo furono successivamente ritrovate nella baia di Koge, vicino a Copenaghen. Madsen ha sempre negato di aver ucciso Wall, ma ha ammesso di aver smembrato il suo corpo e di averlo scaricato in mare.