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Guerra in Ucraina

Berlino avverte Putin: “Se entra in Germania lo arrestiamo, reagire ai crimini in Ucraina”

Il ministro della Giustizia tedesco Marco Buschmann ha accolto con favore il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro il leader russo, assicurando che sarà sicuramente eseguito se Putin mette piede in Germania.
A cura di Antonio Palma
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"Chiunque fomenti una sanguinosa guerra, come ha fatto Putin, dovrebbe risponderne in tribunale e se il Presidente russo dovesse arrivare in Germania sarebbe arrestato immediatamente”, così il ministro della Giustizia tedesco Marco Buschmann ha accolto con favore il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro il leader russo, assicurando che sarà sicuramente rispettato in Germania.

“La soluzione migliore è che ci sia un rinvio a giudizio davanti alla Corte Penale Internazionale. Il mandato d'arresto emesso oggi è un importante segnale in questo senso. Noi siamo tutti uniti dalla volontà di reagire con decisione ai terribili crimini in Ucraina" ha aggiunto Buschmann, invitando il Tribunale ad inviare rapidamente gli atti all'Interpol (l'autorità di polizia internazionale) e agli Stati aderenti per “chiedere loro l’immediata esecuzione del provvedimento".

Mi aspetto che la Corte penale internazionale invii rapidamente il mandato all'Interpol e agli Stati aderenti e chieda loro di farlo rispettare. La Germania, quindi, sarebbe obbligata ad arrestare il presidente Putin e consegnarlo alla Corte penale internazionale se entrasse in territorio tedesco", ha detto Buschman in un'intervista all'edizione domenica del quotidiano Bild. Considerazione condivide anche dal cancelliere Olaf Scholz ch ha accolto con favore la decisione del Tribunale  spiegando che “Nessuno è al di sopra della legge”

La Corte penale internazionale vuole incriminare Putin, non per l'attacco militare all'Ucraina, ma per la deportazione di bambini ucraini, considerata un crimine di guerra dal diritto internazionale. La Corte infatti venerdì scorso ha annunciato che Putin è presumibilmente responsabile della deportazione illegale di numerosi bambini dai territori occupati e del loro trasferimento dall'Ucraina alla Federazione Russa. Un mandato di arresto è stato emesso anche contro il commissario russo per i diritti dei bambini, Maria Lwova-Belowa, individuata come colei che ha organizzato il piano voluto da Putin.

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