Fisco: per l’Ue Italia regina dell’evasione dell’Iva, perso un terzo del gettito

A causa di evasione fiscale ed altre pratiche illecite l'Italia ha perso per strada in un solo anno oltre un terzo del potenziale gettito Iva, pari a circa 47,5 miliardi di euro. È quanto segnala la Commissione Europea nel suo ultimo report relativo ai dati del gettito fiscale del 2013 nei Paesi membri dell'Ue. Con questi dati in termini assoluti il nostro Paese si conferma come la maglia nera del Vecchio Continente per quanto riguarda l'evasione fiscale, arrivando in termini percentuali secondo solo dietro all'Estonia. Secondo il rapporto della Commissione Ue, il gap italiano sull’Iva, cioè la differenza tra quanto lo Stato italiano incassa dall’Iva e quanto in linea teorica dovrebbe incassare sulla base delle regole esistenti, nel 2013 è aumentato di oltre un punto percentuale, passando dal 32% al 33,6%.
Rimane stabile invece il dato relativo ai mancati introiti Iva nel complesso dei Paesi dell’Unione Europea che non ha registrato sostanziali miglioramenti rispetto al 2012. Il totale dell’imposta sul valore aggiunto persa fra tutti i Paesi Ue è di circa 168 miliardi di euro, circa il 15,2% del gettito calcolato. Tra i 26 Paesi analizzati, solo 15 hanno segnato dei miglioramenti, fra cui la Lettonia, Malta e la Slovacchia, mentre 11 presentano un’involuzione. I Paesi più virtuosi sono Finlandia, Olanda, Svezia, Lussemburgo e Slovenia, mentre a guidare la classifica dei peggiori ci sono appunto Estonia e Italia. Questo studio “mette in evidenza ancora una volta la necessità di un’ulteriore riforma dei sistemi di riscossione dell’Iva in tutta l’Unione europea”. ha spiegato il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, esortando i Paesi membri “ad adottare le misure necessarie per combattere l’evasione fiscale e la frode fiscale a tutti i livelli”.