Equitalia, da oggi si possono pagare le tasse a rate: ecco come

Da oggi lunedì 11 novembre via libera al piano straordinario di rateizzazione dei debiti di Equitalia. Con la pubblicazione venerdì sera sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo firmato dal ministro dell'economia, da oggi infatti è possibile presentare le richieste di rateizzazione per pagare i debiti con Equitalia a rate fino ad un massimo di dieci anni. Non tutti quelli che presenteranno la domanda però potranno poi effettivamente usufruire della rateizzazione decennale. Come spiega Il Sole 24 ore infatti la misura è stata creata per aiutare chi è stato colpito in maniera pesante dalla crisi economica ed è condizionata alla grave situazione di difficoltà e alla solvibilità del debitore che bisognerà però dimostrare. Sarà compito di Equitalia stabilire se effettivamente chi ha presentato la domanda di rateizzazione può averne diritto e in che misura. Per chi fosse escluso ovviamente resta comunque la possibilità di chiedere i piani di rateazione ordinari che prevedono rate fino a sei anni.
Nel dettaglio il decreto fissa due percentuali come paletti. I cittadini e gli imprenditori individuali per accedere alla rateizzazione straordinaria devono avere un rapporto tra la cifra della rata e il reddito (da documentare attraverso l'Isee del nucleo familiare) superiore al 20 per cento, mentre le altre imprese devono avere invece un rapporto superiore al 10% tra la rata e il valore della produzione, oltre ad un indice di liquidità compreso tra 0,50 e 1. Ovviamente se questa percentuale si alza più aumenta il numero di rate concedibili. La rateizzazione straordinaria per i debiti di Equitalia vale inoltre anche per l'allungamento dei piani ordinari già concessi fermo restando gli stessi requisiti.
La domanda per ottenere la rateizzazione può essere presentata tramite raccomandata oppure a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia. Col nuovo decreto per accedere alla rateazione ordinaria, vale a dire quella fino a 72 rate, se si ha un debito fino a 50mila euro basta una semplice domanda motivata senza la necessità di dover presentare la documentazione che attesta la situazione di difficoltà economica, mentre per i debiti oltre questa soglia invece l'agente della riscossione deve prima verificare la situazione di difficoltà economica. Nuove regole anche per la decadenza dal beneficio della dilazione dei debiti, innalzato infatti da due a otto il numero di rate che si possono saltare anche se non sono consecutive prima di decadere dal piano di rateazione. Inoltre chi ottiene la rateizzazione non è considerato inadempiente e può partecipare alle gare d'appalto. Per quanto riguarda la casa Equitalia non può procedere all'ipoteca se il contribuente ha chiesto e ottenuto la rateazione e non può procedere al pignoramento della prima casa se è l'unico immobile di proprietà del debitore che vi risiede anagraficamente. Equitalia infine non potrà prelevare nulla dall'ultimo stipendio o dall'ultima retribuzione accreditata sul conto corrente del debitore.