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Omicidio Giulia Cecchettin

Scomparsa Giulia Cecchettin: ricostruito l’itinerario della Fiat Punto di Filippo Turetta

Grazie alla riattivazione di alcuni dispositivi elettronici del Piancavallo, è stato ricostruito l’itinerario della Fiat Punto nera targata FA015YE di Filippo Turetta, sui cui sta viaggiando insieme all’ex fidanzata Giulia Cecchettin, tra la notte di sabato 11 e domenica 12 novembre. Il percorso è al vaglio degli investigatori.
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A cura di Eleonora Panseri
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È stato ricostruito grazie alla riattivazione di alcuni dispositivi elettronici del Piancavallo, in provincia di Pordenone, che erano in manutenzione, ma che avevano in memoria i dati dei veicoli in transito, l'intero itinerario percorso dalla Fiat Punto nera targata FA015YE su cui si trovano i due ragazzi veneti di 22 anni scomparsi nella notte tra sabato 11 e domenica 12 novembre, Giulia Cecchettin e Filippo Turetta.

Secondo quanto è stato tracciato, l'ingresso in territorio friulano è avvenuto dalla zona di confine con il Veneto, a Caneva. Pochi minuti dopo, il passaggio dell'utilitaria è stato registrato dai dispositivi di lettura targhe di Polcenigo. Il veicolo avrebbe poi proseguito fino ad Aviano, per risalire agli oltre mille metri della stazione turistica del Piancavallo. Da lì, seguendo una strada secondaria e poco conosciuta, la direttrice tramite Montereale Valcellina, la più consigliata dai navigatori satellitari, l'auto è scesa a Barcis, percorrendo l'arteria lungolago e poi transitando lungo l'intera Valcellina, passando per Claut e Cimolais.

L'ultima registrazione è quella in uscita dalle gallerie del Vajont, tra Erto e Casso e Longarone, in provincia di Belluno. Quest'ultima è una zona particolarmente impervia caratterizzata da orridi di notevole altezza. Da quelle località la Punto è tornata in Veneto per proseguire nel Bellunese.

Gli investigatori stanno cercando di capire perché il conducente della vettura, probabilmente Filippo, abbia scelto un itinerario così tortuoso. Se la meta fosse stata sin da subito la provincia di Belluno, invece di proseguire verso Caneva l'utilitaria, in pochissimi minuti, e viaggiando comodamente in autostrada, avrebbe raggiunto la medesima località in meno della metà del tempo impiegato. Per verificare la presenza dell'auto o di sagome nei dirupi o nel lago, la Valcellina è già stata sorvolata da un elicottero dei Vigili del fuoco decollato da Mestre.

Venerdì 17 novembre proseguono le ricerche

Le squadre di ricerca oggi, venerdì 17 novembre, si concentreranno sui boschi di Dobbiaco e sui dintorni vicino alla statale di Cortina d’Ampezzo, alla ricerca della Fiat Punto di Filippo. Secondo gli inquirenti è probabile che con l'auto i ragazzi possano essere arrivati in Alto Adige domenica mattina e che qui si sia fermata. Dal giorno della scomparsa Turetta non avrebbe ancora effettuato pagamenti elettronici con le sue carte.

Nicola Turetta, il papà del 22enne in questi giorni ha continuato a ripetere che il figlio è "un ragazzo buono", che voleva bene a Giulia e potrebbe aver ideato la fuga per paura di perderla dopo la laurea. È certo del fatto che non le potrebbe mai fare del male. L'uomo ha detto che, conoscendo il figlio, potrebbe aver portato l'ex fidanzata in un campeggio a Cortina o San Candido, zone da lui frequentate spesso e che ama molto.

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