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Emergenza lavoro
15 Settembre 2022
09:46

“Mi dicono ‘sei laureata in lettere, che pretendi?’: la politica se ne frega di giovani e cultura”

Fanpage.it riceve e pubblica la lettera di una nostra lettrice che racconta quanto è difficile trovare lavoro nonostante le competenze e i titoli ottenuti: “Per l’ennesima volta a un colloquio lavorativo mi sono sentita dire ‘non possiamo assumerti devi almeno aver maturato una certa esperienza’. Sono stanca”.
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Fanpage.it riceve e pubblica lo sfogo di una nostra lettrice che racconta quanto è difficile trovare lavoro, anche con una laurea in lettere e un master: "Sono stanca di un sistema che non permette ai suoi cittadini e ai giovani di poter lavorare nel campo in cui hanno studiato, sono stanca di un sistema che vuole i giovani ma con anni di esperienza, sono stanca di sentirmi dire ‘ti sei laureata in lettere, cosa pretendi?'"

Gentile redazione,

vi scrivo questa lettera per esprimere il mio dolore e la mia delusione per un sistema che ha fallito. Sono una giovane laureata in lettere e con un master in insegnamento della lingua italiana a stranieri. Per l'ennesima volta a un colloquio lavorativo mi sono sentita dire "non possiamo assumerti devi almeno aver maturato una certa esperienza".

Sono stanca di un sistema che non permette ai suoi cittadini e ai giovani di poter lavorare nel campo in cui hanno studiato, sono stanca di un sistema che vuole i giovani ma con anni di esperienza, sono stanca di sentirmi dire "ti sei laureata in lettere, cosa pretendi?".

Come posso maturare esperienza se nessuno me ne da la possibilità? Quando mai potrò iniziare a lavorare? Mai! Mi hanno insegnato che la conoscenza è potere ma in Italia la conoscenza da solo problemi e delusioni continue.

So bene di non avere una laurea in ingegneria o in medicina, so bene che le aziende non ti si lanceranno addosso se sanno che hai una formazione umanistica, ma che valore abbiamo noi all'interno della società? Qual è il peso della cultura?

Ho investito un sacco di energie e di soldi per la mia formazione ma questo, a quanto pare, non basta. L'unica cosa che mi rimane da fare e andarmene, fuggire da questo posto che non merita giovani volenterosi, dove i problemi del paese si additano a cause esterne e non piuttosto a capire che il più grande problema sia una politica disinteressata alla cultura, alla ricerca e alla formazione, una politica che vuole un popolo ignorante e che si accontenti, una politica che se ne frega dei giovani.

Dico questo con tanto dolore perché da casa non vorresti mai scappare ma ti obbligano a farlo. 

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