Il pericolo di diffusione del Coronavirus "è alto sia a livello regionale sia a livello globale", a sancirlo è l'Organizzazione mondiale della Sanità nel suo ultimo rapporto sui pericoli derivanti dal cosiddetto virus 2019-nCoV che ha già fatto oltre ottanta morti in Cina. L'Oms ha così corretto la prima valutazione sull'epidemia che aveva indicato come "moderato" il rischio di diffusione del virus dalla Cina in altri Paesi. Nel dettaglio, nell'ultima relazione, l'organizzazione parla infatti di un "rischio molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale". Rispetto alla precedente valutazione, spiegano dall'Oms, sono stati segnalati diversi casi di persone contagiata che si sono spostate dalla città di Wuhan, epicentro del virus e per questo ora isolata e messa in quarantena, in diversi paesi nel mondo.

Non solo, "a partire dal 24 gennaio 2020, la trasmissione da uomo a uomo è stata ampiamente confermata nella città di Wuhan, ma anche in altri luoghi in Cina e a livello internazionale" spiegano dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Del resto la città di Wuhan, dove l'epidemia ha colpito più duramente e ha fatto il maggio numerose di vittime, è un importante hub di trasporto nazionale e internazionale. Questo significa che prima della quarantena in migliaia potrebbero essersi spostati non solo in altre parti della Cina ma anche in altri Paesi asiatici e in laltri continenti come è stato accertato per i casi di persone infette riscontrate in Europa, America e Oceania. "Ci si attende che nuovi casi continueranno ad apparire in altre aree e paesi" spiegano infatti dall'Oms.

Oms, 30 casi di Coronavirus fuori dalla Cina

Sempre secondo i dati dell'Oms, al momento sono oltre duemila i casi confermati di persone colpite da  Coronavirus. Di questi la stragrande maggioranza sono in Cina epicentro dell'epidemia mentre sono solo una trentina i casi confermati al di fuori del Paese asiatico. Tra questi ultimi quasi tutti erano stati nella città di Wuhan, in Cina, mentre tre casi avevano avuto contatti diretti con persone che erano state nella cittadina cinese.

Coronavirus, per Università di  Hong Kong 44mila casi a Wuhan

Potrebbero essere già decine di migliaia i casi di persone contagiate da Coronavirus a Wuhan e potrebbero crescere ancora  in assenza di misure efficaci. È quanto sostiene un gruppo di studiosi dell'Università di Hong Kong (HKU) che ha cercato di fare un mappatura dei casi segnalati in Cina andando oltre i numeri segnalati dal governo di Pechino. Secondo il modello elaborato dal team di esperti guidato dal professor Gabriel Leung, presidente della medicina di sanità pubblica dell'Università di Hong Kong, il numero di casi di coronavirus di Wuhan al 25 gennaio – compresi i pazienti che stanno nella fase di incubazione – potrebbe aggirarsi intorno ai 44mila. Non solo, stando allo studio  coordinato da Lung , che è anche direttore fondatore del Centro di collaborazione per l'epidemiologia e il controllo delle malattie da infezione a Hong Kong, il numero di persone infettate dal coronavirus di Wuhan potrebbe potenzialmente raddoppiare ogni sei giorni in assenza di un intervento importante da parte delle autorità di sanità pubblica. Per questo il gruppo di studiosi ha invocato l'adozione di misure drastiche come il blocco ai viaggi e la chiusura delle scuole nelle principali città del Paese.