"La Corea del Nord farà meglio a smettere con le minacce agli Stati Uniti o queste avranno in risposta fuoco e furia come il mondo non ha mai visto". Sono le parole pronunciate da Donald Trump, presidente USA Il presidente Usa, rivolte al regime di Pyongyang, dopo la notizia resa nota oggi dall’intelligence circa un nuovo ordigno atomico miniaturizzato nelle mani dei funzionari alla difesa nordcoreani.

Secondo i servizi segreti statunitensi la Corea del Nord è riuscita a produrre con successo una testata nucleare miniaturizzata che può essere trasportata su uno dei suoi vettori balistici. Tale risultato consente al regime di diventare "formalmente" una superpotenza nucleare al pari delle altre del pianeta, come Russia, Stati Uniti, Cina e Francia, Gran Bretagna, Pakistan, India e Israele.

I tecnici di Pyongyang sarebbero riusciti a miniaturizzare un ordigno atomico al punto da riuscirlo ad inserire nell’ogiva di un missile balistico intercontinentale (Icbm) dalla gittata utile a colpire gli Usa e tutti gli altri paesi entro un raggio di oltre 10.000 chilometri, come dimostrato dai due lanci del missile Hwasong-14 del 4 e del 28 luglio scorsi. Lo rende noto il Washington Post citando fonti degli 007 militari della Defense Intelligence Agency (Dia).  La notizia, sempre secondo l'autorevole quotidiano, è assai preoccupante e giustifica le forti critiche espresse dalla Cina, l’unico alleato di Pyongyang, di fronte gli ultimi test balistici ed il fatto che abbia anche votato a favore al Consiglio di Sicurezza Onu – dove finora si era astenuta – dell’ultima tornata di sanzioni che colpisce con misure economiche punitive da 1 miliardo di dollari il Paese asiatico.

Sempre secondo il Washington Post la Dia sarebbe convinta che il dittatore Kim Jong-un disponga di un arsenale di 60 testate nucleari. Ordigni finora giudicati troppo grandi e pesanti per essere installati su un missile in grado di raggiungere con successo gli Stati Uniti. Se le informazioni in mano all'intelligence dovessero rivelarsi vere si tratterà di un successo per la Corea del Nord, che in soli 11 anni, dal primo il 9 ottobre 2006, è riuscita a produrre un missile balistico intercontinentale (Icbm) con oltre 10.000 chilometri di gittata in grado di trasportare una testata atomica.