in foto: Florina Simion

Florina era una ragazza di 25 anni con un passato di tossicodipendenza e un immenso bisogno di supporto e di affetto. A Cazzago di Pianìga, in provincia di Venezia, dove viveva con i suoi nella villetta di via Ariosto, tutti conoscevano quella ragazza bionda con gli occhi azzurri e il passo claudicante. Anche se aveva un piccolo problema alla gamba destra, a Florina piaceva passeggiare e sedersi sulla panchina davanti alla scuola media ‘Giuliani' di Dolo, a dieci minuti da Cazzago, dove aveva lavorato come bidella.

Il passato di Florina.

Lì, aveva conosciuto, Maurizio De Grandis, 56 anni, ben 31 più di lei, collaboratore nello stesso istituto e con lui aveva intrecciato una relazione sentimentale. Un rapporto molto intenso tanto che la ragazza aveva smesso di frequentare l'associazione ‘Catarsi', dove aveva cercato assistenza per i suoi problemi di tossicodipendenza. Segnata dai problemi di droga e dalle crisi epilettiche che l'accompagnavano da sempre, la vita di Florina era scorsa identica a se stessa fino alla sera del 26 febbraio 2016, quando la 25enne esce di casa per andare a a festeggiare il compleanno dal fidanzato insieme a lui.

La scomparsa.

Sono le 19 e 30 quando la 25enne lascia la villetta a due piani dove vive con la famiglia. Scambia alcuni messaggi con il De Grandis che interrompe la chat per cenare, in quel frangente Florina  chiama l'amica Agnese e si trattiene con lei un po' di tempo a chiacchierare. Bruscamente la congeda, come se, per qualche motivo non fosse più libera di parlare. Ricontatta il compagno via WhatsApp, accennando di aver sentito l'amica. Lui non risponde, lei continua a scrivere messaggi incomprensibili con una sequenza priva di parole ripetute priva di senso, poi, il buio. A quel punto l'uomo la chiama, ma il cellulare squilla  a vuoto, poi si spegne. L'indomani ai parenti appare chiaro che a Florina è successo qualcosa di molto brutto. Una volta raccolta la denuncia, le forze dell'ordine cominciano a cercarla ovunque, ma della ragazza bionda con quel gran sorriso non c'è alcuna traccia. L'unica certezza è che il suo cellulare era attivo nella cittadina di Dolo, dove ha agganciato una cella, intorno alle 20. E che non ha con sé i farmaci salvavita per l'epilessia.

Il giallo.

A cercarla disperatamente, dopo un anno, è il compagno 56enne. "Nonostante abbia tanti anni più di lei, ci amavamo. Tutti i santi giorni mi chiedo cosa le sia successo. A un anno di distanza dalla sua scomparsa sono distrutto. La mia vita non ha più alcun valore. Ho deciso di chiedere il trasferimento dalla Giuliani perché lì tutto mi ricorda Florina".  Intervistato dagli inviati della trasmissione ‘Chi l'ha visto?', poco dopo la scomparsa, De Grandis si presentò come ‘l'amico del cuore' della ragazza, mentre solo in alcune recenti dichiarazioni alla stampa locale ha ammesso la relazione con la giovane, rinnovando l'appello affinché chiunque avesse notizie si faccia vivo.