Italiani sempre più pessimisti sulla possibilità di una ripresa economica del Paese nel corso del 2013, anzi molti di loro pensano che quest'anno sarà peggio di quello trascorso. Lo sottolinea un sondaggio condotto dall'istituto Swg per Confesercenti sulle prospettive economiche dell'Italia per l'anno appena iniziato. Solo il 16% dei nostri connazionali, circa la metà rispetto all'anno scorso, vede in arrivo un miglioramento per l'economia nazionale, mentre ben l'84% pensa che il 2013 non porterà alcuna evoluzione positiva, e per molti di loro arriverà addirittura un ulteriore peggioramento. In generale la maggioranza dei nostri concittadini ritiene che la situazione economica rimarrà pressoché la stessa. Una bocciatura completa per la nostra economia, visto che il 36% del campione intervistato la ritiene inadeguata, mentre il 51% addirittura pessima. Solo il 13% dei nostri connazionali indica come discreta o buona la situazione economica del Paese, tra questi primeggiano i giovani sotto i 24 anni, tra cui quasi il 23% è ottimista.

Nel 2012 ben 4 su 10 italiani non sono arrivati a fine mese – Sulle prospettive di quest'anno in particolare il 44% del campione pensa che andremo incontro ad un ennesimo peggioramento dell'economia, una percentuale che sale al 45,6% tra gli abitanti del Nord Ovest, mentre il 40% ritiene invece che la situazione resterà la stessa del 2012. Un dato che rispecchia le difficoltà incontrate dalle famiglie nel corso dell'anno appena trascorso. Il sondaggio dell'associazione degli esercenti, infatti, sottolinea un altro dato preoccupante: nel 2012 il 41% della popolazione ha avuto difficoltà ad arrivare a fine mese sia con i propri redditi che con quelli dei familiari. Rispetto al 2010 è cresciuto di cinque punti percentuali il numero di coloro che ce la fanno solo fino alla seconda settimana, circa il 23% del campione, mentre sale di ben otto punti la platea di coloro che riescono ad arrivare fino alla terza settimana del mese passando dal 20% del 2010 al 28% del 2012. La maggioranza degli italiani ritiene che il punto centrale su cui il nuovo governo dovrà concentrarsi per far ripartire l'economia nazionale è il lavoro, mentre solo dopo arrivano la richiesta di un abbassamento delle tasse e la riduzione dei costi della politica.