Ennesima provocazione questa notte da parte del regime nordcoreano. Dalle basi militari di Pyongyang sulla costa orientale nel mar del Giappone, infatti, sono stati sparati almeno due missili a corto raggio verso il mare. Lo ha riferito l'agenzia sudcoreana Yonhap, citando il ministero della Difesa di Seul che ha sotto controllo l'area e ha individuato subito i missili. Sempre secondo fonti sud coreane, i missili sono stati lanciati dalla zona di Gitdaeryeong e da Wonsan, sulla costa orientale, a partire dalle 6.19 ora locale. I missili non avevano alcun obiettivo specifico ma erano indirizzati verso le acque dove proprio in questi giorni vanno avanti le esercitazioni militari congiunte tra le forze armate della Corea del sud e quelle statunitensi. I missili lanciati dalla Corea del Nord comunque erano armi convenzionali e a corto raggio.

Frequenti lanci di missili – Come ha spiegato un funzionario del ministero della Difesa sudcoreano citato in forma anonima dalla Yonhap, i missili infatti hanno percorso circa 500 chilometri prima di finire in mare. Non si tratta di un caso isolato visto che appena giovedì scorso Seul aveva annunciato che Pyongyang aveva lanciato altri quattro missili Scud a corto raggio nelle proprie acque territoriali. Secondo gli analisti è una chiara forma di ritorsione e avvertimento del regime di Pyongyang contro le esercitazioni congiunte di Corea del Sud e Stati Uniti definite dalla Corea del Nord  una prova di invasione da parte di Seul