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24 Agosto 2015
09:27

6 buoni motivi per essere felici di tornare a scuola

E’ vero, le vacanze estive sono bellissime, divertentissime e ineguagliabili. Poi si deve tristemente tornare tra i banchi… ma sei davvero così sicuro che della scuola non si salvi nulla?
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A cura di Redazione
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da Deviantart.
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La gioia che esplode al suono della campanella dell'ultimo giorno non ha eguali, eppure anche tornare tra i banchi ha i suoi aspetti positivi. "Quali?", ci si chiederà indispettiti. Di certo la vacanza è il regno del divertimento e della libertà, eppure, se dopo un'ora dal rientro a scuola già sorridiamo e ci sentiamo meglio, il motivo è presto detto: tra i nostri compagni abbiamo ritrovato qualcosa che avevamo perso nei mesi estivi. Ecco quali sono i sei piaceri che riscopre chi torna a scuola:

    1. Rivedi i compagni di scuola e ne conosci di nuovi. Questo è il vantaggio più immediato, quello che appare evidente quando, ancora lontano dai tuoi compagni, li intravedi oltre l'ingresso del cortile. Stanno aspettando anche te e mentre ti avvicini riconosci voci e volti che fanno riemergere ricordi. Parlate, raccontate l'estate, scherzate e prevedere il futuro dell'anno che viene. Se invece quello che ti appresti a cominciare è il primo anno di un nuovo corso, allora il tuo avvicinamento alla classe è come lo scrigno a cui si approssima il pirata dopo tre anni di navigazione. All'interno non sai cosa ci sia, ma, messe da parte le cianfrusaglie, sicuramente riuscirai a trovare qualcosa di grande valore.
    2. A scuola il cuore ti batte più forte. Di solito le palpitazioni precedono l'imprecazione. Funziona così: la prof dice "interroghiamo", guarda il registro e cominci a sentire il tuo cuore battere più forte. Poi ecco che la docente pronuncia il tuo nome e, allora, inevitabilmente, la tua testa articola una serie di male parole selezionatissime. Ma non è questo il batticuore che ti mancherà, quanto quello del compagno o della compagna con cui stai tentando un approccio convincente e che – tra difficoltà e successi, tra gioie e dolori – contribuiranno a renderti pian piano donna o uomo.
      “Sono cuori di testa”, dal concorso Vita da Comix
      “Sono cuori di testa”, dal concorso Vita da Comix
    3. Testi la tua creatività durante le interrogazioni. Quanto tempo passerà prima delle prima interrogazione dell'anno? E tu, sarai preparato o no? Ti ricordi come si fa a dribblare le domande? Credi di poter fare meglio dell'anno scorso? Preparati a dare una riposta sul campo a questi interrogativi. Cerca di persuadere la professoressa che, se non hai studiato, in realtà un 5 te lo meriti, se sei sufficientemente preparato, puoi convincere la docente che sei il genio della classe. E' grazie alla tua ignoranza che hai imparato la nobile arte delle circonlocuzioni, della ridondanza, dell'iper-aggettivazione e, in generale, dell'oratoria barocca. Quando ricomincia la scuola, raccogli la sfida, supera tutti i quadri e arriva al mostro finale: la commissione d'esame.
      “Ragazzi, tenete solo matita e gomma sul banco”, dal concorso Vita da Comix
      “Ragazzi, tenete solo matita e gomma sul banco”, dal concorso Vita da Comix
    4. Disegnini. A volte la scuola dà un po' l'impressione di un ritorno all'uomo delle caverne, quando ci si aggirava per le grotte e si rileggeva la storia degli avi nelle incisioni rupestri. Ora, non è affatto necessario né raccomandabile fissare i propri pensieri su beni comuni quali sedie e banchi (per non parlare poi dei bagni… ), però effettivamente lo studente fa della scrittura pubblica un mezzo di comunicazione efficace e goliardico. Deve essere la presenza stessa della lavagna a suggerire ai giovani l'utilità della comunicazione scritta, posta sotto gli occhi di tutti. Ebbene, a parte la scrittura veloce sulla lavagna durante il cambio d'ora, lo studente ha anche un rapporto esclusivo con il suo diario, che in origine doveva essere quel supporto su cui si segnavano i compiti, ma che in realtà finisce per essere tutt'altro. Questa tendenza ha portato anche alla commercializzazione di diari pensati per gli studenti – come quelli Comix – con vignette divertenti e spazi pensati proprio per ospitare i pensieri dello studente.
      Una Comix 2015 personalizzata durante le lezioni
      Una Comix 2015 personalizzata durante le lezioni
    5. Educazione fisica. L'ora di educazione fisica non sono soltanto i 60 minuti in cui non verrai mai interrogato, né sentirai fatti e nozioni che probabilmente vorresti continuare ad ignorare, è anche quel momento della settimana nel quale – di solito – fai quello che ti pare. Se vuoi grondare goccioloni di sudore, corri, salta, gioca. Agitati, anche se il compagno di banco ti guarda preoccupato (avete idea di quali odori liberino degli adolescenti maschi sudati?). Se vuoi fare salotto, questa, in genere, è l'occasione buona.
      “Ora di ginnastica”, dal concorso Vita da Comix
      “Ora di ginnastica”, dal concorso Vita da Comix
    6. L'ultimo giorno di scuola. Sappiamo che è difficile comprenderne la logicità, ma il bello di cominciare la scuola è anche che poi finisce. Ebbene sì, soltanto cominciando un'opera si può vivere il piacere di chiuderla e soltanto nell'alternanza degli inizi e delle fini si determina il cammino.
“Oggi la classe è in spiaggia”, dal concorso Vita da Comix
“Oggi la classe è in spiaggia”, dal concorso Vita da Comix
Questo è un contenuto pubblicitario a cura di Ciaopeople Studios, realizzato in linea con le necessità del brand
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