“Abbiamo un sogno nel cuore, vogliamo Dario campione”, gridavano i suoi amici mentre si batteva nel testa-a-testa finale del Main Event Wsop 2019, il principale evento delle campionati del mondo di poker in corso a Las Vegas, negli Stati Uniti. Quel sogno purtroppo non si è realizzato, ma Dario Sammartino, 32enne napoletano, ha fatto davvero emozionare tutti gli appassionati di Texas Hold’em (e non solo). Per molti era già stato incredibile vederlo al Final Table del Main Event al quale hanno partecipato ben 8.569 paganti. Qualunque persona che si avvicina in maniera più professionistica a questo gioco, sogna un giorno anche solo di poter sedere ad uno dei tavoli del campionato del mondo e ambire al bracciale più prestigioso nella storia del poker. Un privilegio per pochissimi. Anche solo per la quota di iscrizione: 10.000 dollari. Basti pensare che i giocatori italiani che vi hanno preso parte quest’anno sono stati appena 4. Tra loro, appunto, anche Dario Sammartino.

Un secondo posto alle WSOP da 6 milioni di dollari

Autore di una rimonta davvero sorprendente, alla fine ha dovuto arrendersi al tedesco Hossein Ensan, proprio quando le cose sembravano mettersi per il meglio. E quindi onore a questo 55enne, ultimo di nove figli emigrato in Germania dall’Iran a inizio anni Novanta. La delusione sul volto di Dario – e dei suoi irriducibili fan che non ha smesso un attimo di supportarlo  – è tanta. Ma il punto raggiunto dal 32enne è un picco dove mai un nostro connazionale era riuscito a spingersi prima d’ora. E il premio da 6 milioni di dollari che Sammartino si porterà in Italia rende bene quest’idea.

Chi è l' asso del poker Dario Sammartino

È giusto sottolineare che nell’universo del poker è molto noto. Conosciuto ai tavoli online col nome di ‘MadGenius’, inizia la sua carriera più per gioco che per diventare professionista. Prima di diventare un fenomeno frequentava la facoltà di economia all’università e, di notte, lavora come pr presso alcuni locali di Napoli. Da qualche tempo ha preso la residenza all’estero, in Slovenia, per la precisione a Nova Gorica. “Per motivi fiscali” ha dichiarato. Dopo aver preso parte a diversi tornei in giro per il mondo,nel 2013  si piazza secondo agli IPT (ovvero gli Italian Poker Tour) e arriva un primo consistente assegno (95.000 euro). Nel 2017 diventa il primo italiano a centrare il tavolo finale a un torneo ricchissimo come il WSOP High Roller For One Drop, chiudendo al terzo posto per una vincita di oltre 1.6 milioni di dollari.