Il GP del Portogallo che questo fine settimana chiuderà il Mondiale 2020 della MotoGP sarà anche l'ultima gara di Valentino Rossi con il team Yamaha ufficiale. A Portimao dunque il Dottore correrà per l'ultima volta con i colori della squadra principale della casa di Iwata prima di cominciare la nuova avventura nel team satellite Petronas dalla stagione 2021.

La gara di Portimao dunque rappresenterà l'ultimo ballo per un binomio che ha fatto la storia della MotoGP, seppur la coppia si era già separata per due stagioni (quando il fenomeno di Tavullia passo in Ducati) per riprendere a danzare insieme sulle piste del Motomondiale. Una lunga storia passata per oltre 250 GP con 56 vittorie, 142 podi e soprattutto 4 titoli mondiali (nel 2004, 2005, 2008 e 2009) che entra di diritto nei libri di storia del motociclismo. Perché, seppur continuerà a correre in sella ad una Yamaha anche nel 2021, il divorzio con la squadra ufficiale rappresenta senza ombra di dubbio la fine di un'era.

L'ultimo atto di questa storia andrà in scena sulla nuova pista di Portimao dove il Motomondiale non aveva mai fatto tappa prima. Un circuito, quello "dell'Algarve", che dunque sarà una novità per quasi tutti i piloti della classe regina ad eccezione di qualcuno, tra cui lo stesso Valentino Rossi che ci ha girato con un Yamaha da strada nei test di settembre. Alla luce di quell'esperienza il Dottore sembra essere ottimista in vista del suo ultimo GP con la Yahama ufficiale: “Portimao è davvero fantastica, questa pista è fantastica – ha infatti detto il 41enne nove volte campione del mondo alla vigilia del GP del Portogallo –. Il grip è migliore rispetto a Valencia, quindi questo ci aiuterà. Mi sono sentito davvero bene durante i test in Algarve. Il circuito è diverso da tutti gli altri circuiti in cui siamo stati durante la stagione ed è nuovo per tutti, il che lo rende molto interessante".