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La rivincita delle serie comedy italiane: sono sempre di più e il pubblico le ama

stato un momento in cui erano gli americani a dettare le regole dell’intrattenimento, ma pare non sia più così: le serie tv italiane, in particolare quelle divertenti, stanno ormai spopolando in televisione e in streaming. La nuova Non ci resta che il crimine – La serie è già attesissima da tutti gli amanti del genere ed è in arrivo l’1 dicembre.
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A cura di Ciaopeople Studios
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Tutti pazzi per le serie comedy? A giudicare dagli ascolti – anzi, dalle views – sembrerebbe di sì: le serie tv italiane sono sempre più viste e apprezzate da un pubblico ormai decisamente esigente. Il mondo dell'intrattenimento è in continuo fermento, eppure le storie a puntate sono

nate quasi in simbiosi con la televisione stessa: quello che è cambiato è il modo in cui le fruiamo e ci innamoriamo di loro. Prima una volta a settimana, oggi – sempre più spesso – tutte d'un fiato, il cosiddetto “binge watching”. Prima erano d'ispirazione hollywoodiana, con personaggi e stili di vita americani, oggi le produzioni e i protagonisti sono più spesso italiani e parlano di noi a noi.

La serialità, insomma, ha sempre fatto presa sugli spettatori, riempiendo i nostri pomeriggi di zapping da quando ne abbiamo memoria, eppure è negli ultimi decenni che il linguaggio si è evoluto regalandoci delle serie tv all'altezza del cinema. Non più (solo) fiction quindi, ma storie complesse, capaci di intercettare i cambiamenti culturali. Ma perché sono in particolare le storie “comiche” a far breccia nei cuori? Ci fanno ridere, certo, ma sono capaci anche di criticare in modo aspro la società, o di raccontarci in maniera più sincera i sentimenti, mettendoci in una posizione scomoda: a metà tra le risate e la riflessione, tra l'allegria e una lacrima di commozione.

E che le serie tv non abbiano più nulla da invidiare al grande schermo ce lo conferma anche una fortunata trilogia che dal cinema sta per sbarcare alla tv: Non ci resta che il crimine – La serie, dall’1 al 15 dicembre in esclusiva su Sky e NOW. Avevamo già visto la banda di protagonisti guidata da Massimiliano Bruno andare in giro nel tempo tra gli anni '80 e '40 ma a quanto pare non ci hanno raccontato tutto: la storia interpretata da Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi e Giampaolo Morelli, insieme alla new entry Maurizo Lastrico, riprende proprio da dove li avevamo lasciati in sala, ma stavolta dovranno ripercorrere il 1970 per riuscire a risolvere il mistero sulle origini di Giuseppe (Tognazzi). Lungo sei puntate i tre dovranno mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, ma guai a modificare il passato, perché vorrebbe dire compromettere il presente.

La serie è divertente ma al suo interno ci sono scene più action, viaggi nel tempo, e dettagli nostalgici, il tutto condito dalla comicità dei protagonisti. Proprio perché le serie tv ci stanno dimostrando di essere sempre più al passo con i tempi, Non ci resta che il crimine – la serie è stata inoltre girata nel rispetto dell'ambiente, limitando le emissioni di gas serra e ottenendo la certificazione di sostenibilità Albert.

Contenuto pubblicitario a cura di Ciaopeople Studios.
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