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Fiorello a Viva Rai 2: “La croce celtica in Rai, ci danno dei fascisti. Ma siamo solo ignoranti”

“Ci danno dei fascisti a noi? Ma vi pare? Siamo a TeleMeloni, al Foro Italico, con l’obelisco di Mussolini dietro…”, così Fiorello cerca di sdrammatizzare la polemica sorta ieri dopo che una croce celtica al collo di un bodyguard di Viva Rai 2 finisse in onda. La Rai secca: “Non accadrà mai più”.
A cura di Eleonora D'Amore
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Fiorello nella bufera alla prima di Viva Rai 2 dopo che un bodyguard della società esterna Amt Dual Service è stato inquadrato durante una chiacchierata con alcuni cronisti a margine della prima puntata dello show, all'esterno del glass al Foro Italico. Al collo, una croce celtica, simbolo dei movimenti neofascisti nati dopo la Seconda guerra mondiale.

La croce celtica del bodyguard davanti ai cronisti

"Ci danno dei fascisti a noi? Ma vi pare? Siamo a TeleMeloni, al Foro Italico, con l'obelisco di Mussolini dietro…", così Fiorello ha tentato di sdrammatizzare ciò che la Rai aveva già pensato bene di ammonire, perché "episodi simili non si verifichino mai più". "La croce celtica l'ho regalata io", specifica il conduttore, al che Biggio gli chiede se sapesse cosa rappresentasse il simbolo in questione, da qui l'apertura nella gag di salvataggio: "Ma cosa vuoi che ne sappiamo, noi siamo della Rai: ignoranza totale! Quelli di cultura se ne sono andati. Pensate che io sappia cosa vuol dire la croce celtica? Per me, la croce celtica è come Dragon Ball".

La cultura Rai migrata su altri canali

Poi, a proposito del livello culturale di Rai rispetto a La7 e Discovery, dopo le recenti migrazioni dalla tv di Stato, aggiunge: "Il livello si sta riducendo sempre di più, siamo scesi alla licenza elementare. Pensate che ho visto mia figlia davanti alla tv, l'ho rimproverata dicendole ‘Ma come, stai davanti alla televisione?' e lei mi ha risposto ‘Sto guardando La7, sto studiando!'. Oramai, Rai3 che era la tv della cultura si chiama Rai Cepu". Il riferimento ovviamente è principalmente sia all'assenza di Fabio Fazio, passato a NOVE con il suo Che tempo che fa dopo la rottura con Rai 3 di TeleMeloni, che a quella di Massimo Gramellini, andato su La 7 con il programma In altre parole. Senza contare, il più recente schieramento di Corrado Augias, che si è detto più vicino alla rete di Cairo rispetto alla Rai che, oggi come oggi, non gli piace più: “Nessuno mi ha cacciato, ma nessuno mi ha trattenuto. A 88 anni e mezzo devo lavorare in posti e con persone che mi piacciono; e questa Rai non mi piace".

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