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Omicidio Giulia Cecchettin

Il ministro Valditara invia una circolare alle scuole per diffondere il discorso di Gino Cecchettin

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha portato all’attenzione delle scuole, con una circolare inviata ai dirigenti scolastici, il discorso pronunciato da Gino Cecchettin al termine delle esequie per la figlia Giulia, vittima di femminicidio.
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A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro dell'Istruzione Valditara ha inviato una circolare, per diffondere nelle scuole il contenuto del discorso pronunciato dal papà di Giulia Cecchettin, Gino, al funerale della 22enne, vittima di femminicidio. Nella lettera il ministro si rivolge ai dirigenti scolastici: "Oggi, con una circolare, ho portato all'attenzione delle scuole il discorso di Gino Cecchettin, papà di Giulia, vittima di femminicidio. Partendo dalle sue parole, le istituzioni scolastiche potranno organizzare momenti di riflessione sull'importanza della cultura del rispetto", ha annunciato Valditara.

Ecco il contenuto della missiva:

Gentile Dirigente scolastico, intendo portare all'attenzione di tutte le istituzioni scolastiche il discorso pronunciato ieri 5 dicembre da Gino Cecchettin al termine delle esequie per la figlia Giulia, vittima di femminicidio. Il discorso di Gino Cecchettin esprime sentimenti di dolore, speranza e amore, ma risuona anche come un'esemplare lezione di educazione civica rivolta al Paese. Inoltre, sottolinea il ruolo fondamentale e la responsabilità educativa della Scuola, chiamata anch'essa a investire in programmi formativi che insegnino il rispetto reciproco. Pertanto, le istituzioni scolastiche partendo dalle parole di Gino Cecchettin potranno organizzare, nella loro autonomia, momenti di riflessione e di approfondimento sul significato del discorso e sull'affermazione della cultura del rispetto.

I presidi hanno accolto positivamente l'invito del titolare di Viale Trastevere. Secondo Antonello Giannelli, Presidente Anp, "si tratta di uno spunto di riflessione molto significativo e pregnante per la presa anche emotiva che la tragedia di Giulia ha avuto su tutta l'opinione pubblica e, ovviamente, anche sul mondo della scuola. La scuola – sottolinea Giannelli all'Adnkronos – più che altrove, è il luogo in cui i ragazzi possono affrontare collettivamente il dolore che ha travolto il Paese e trarne un insegnamento".

"Riflettere a scuola sul senso del rispetto per gli altri – evidenzia Giannelli – costituisce un passaggio obbligato per costruire quel senso civico di cui la società non può fare a meno. Il papà di Giulia ci ha invitato a riflettere sull'importanza delle relazioni e del reciproco sostegno. Noi – conclude – lo ringraziamo e ci impegniamo a farlo".

La proposta di leggere le parole del papà di Giulia Cecchettin nelle scuole è piaciuta anche agli studenti, per i quali si tratta di una "scelta condivisibile". La Rete degli studenti medi accoglie positivamente la scelta del ministro, che servirà a favorire il dibattito e la riflessione, anche se chiedono di "strutturare dei percorsi realmente formativi nelle scuole di ogni ordine e grado". "Abbiamo constatato l'invito del Ministro Valditara a leggere il discorso di Gino Cecchettin in tutte le scuole – sottolinea all'Adnkronos Camilla Velotta della Rete degli studenti – una scelta di per sé condivisibile: quello di Gino – evidenzia – è stato un discorso chiaro e deciso, che chiama a una responsabilizzazione collettiva per rispondere alla violenza di genere, a partire dalle famiglie, dalle scuole, dai mass media, dalla società tutta".

"Oltre a far leggere l'intervento all'interno delle nostre scuole -afferma – però, ci auspichiamo che il Ministro Valditara ne abbia colto il significato profondo e sia pronto ad agire di conseguenza". Secondo Velotta, infatti, "serve strutturare dei percorsi realmente formativi nelle scuole di ogni ordine e grado, percorsi che educhino a una costruzione sana dei rapporti umani, a una sessualità libera e consensuale, che educhino a riconoscere i meccanismi patriarcali con cui veniamo cresciuti e a decostruirli: insomma – conclude – serve andare ben oltre al progetto sperimentale ‘Educare alle Relazioni' proposto recentemente dal Ministro" .

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